Politica - 21 maggio 2025, 13:43

Il Finalese fa ancora i conti col maltempo, ma l'entroterra tiene. Comi: “Eventi più veloci delle risposte della politica”

Il sindaco di Calice apre a una riflessione particolare sui piccoli comuni, stavolta sfiorati dai grossi danni: “Ancora oggi non abbiamo certezze sui danni dell'autunno”

Il Pora esondato lungo la Sp17 "per Calice"

Il Pora esondato lungo la Sp17 "per Calice"

Se il territorio di Finale stamattina si è trovato a fare la conta degli ingenti danni, un po' meglio nell'ultima ondata di maltempo è andata all'entroterra dove non si sono fatte registrare situazioni emergenziali di grave entità.

Uno "scampato pericolo" che, per un Comune come quello calicese dove le risorse non sono mai molte e innumerevoli sono le criticità idrogeologiche da affrontare, spesso "sospese", apre però a una riflessione.

Secondo il sindaco, il problema sta nelle tempistiche e nell'aspetto puramente economico di fondo: “La realtà innegabile è che di fronte a certe condizioni siamo quasi completamente indifesi - esordisce il primo cittadino calicese - La velocità con la quale eventi meteorologici ormai ciclici si abbattono sui nostri territori è purtroppo sempre superiore ai tempi che alla politica servono per riconoscere prima ed intervenire subito dopo in quelli che dovrebbero essere i cosiddetti interventi a difesa di suolo e territorio”.

“Non possiamo che ammettere poi che - aggiunge -, senza l’intervento economico di enti e strutture superiori, per molti comuni di piccole e medie dimensioni sia spesso impossibile attivare svariati cantieri ed avviare lavori ed interventi utili a mettere in sicurezza strade, contrade, abitazioni”.

Il risultato di tale situazione, secondo Comi, è quindi che “ad ogni nuova intensa precipitazione le emergenze già evidenziate si aggravano richiedendo quindi ancora maggiori impegni di spesa per far loro fronte. Le ultime in ordine di tempo risalgono a fine ottobre del 2024 ed ancora non abbiamo certezze su quanto ci verrà riconosciuto in merito. Quanti possono vantare una disponibilità economica tale da muoversi autonomamente? Credo francamente pochissimi”.

“In un’ottica di priorità ogni intervento teso a mitigare il rischio di crolli, cedimenti, allagamenti, interruzioni a servizi e viabilità dovrebbe essere al primo posto - afferma quindi il sindaco di Calice - Leccarsi le ferite dopo non serve a nessuno. Sono certo che oggi e per i giorni a venire si parlerà di un’allerta sbagliata nei colori, di previsioni non azzeccate (e questo dovrebbe almeno servire a far capire che nessuna previsione è infallibile) e in tale polemica si perderanno tempo ed energie. Mi chiedo se effettivamente non sia un modo come un altro per evitare di parlare d’altro” chiosa.

Mattia Pastorino

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