È turbolento e sempre più in salita l'avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, per la parte che prevede il porta a porta spinto. Dopo la comunicazione di Palazzo Sisto e Sea-S su un rinvio — a data ancora da stabilirsi — dovuto a complicazioni derivanti dall'installazione dei bidoni condominiali in alcuni immobili e alla necessità di fare ulteriori approfondimenti, l'opposizione contesta il metodo con cui si è arrivati a questa decisione. Il rinvio, infatti, era stato chiesto con una mozione in Consiglio comunale (anche se l'opposizione chiedeva che si partisse a ottobre).
"La notizia ufficiale della scelta del Comune e di Sea-S di rinviare la partenza del servizio a data sconosciuta — spiega il capogruppo di Insieme per Savona, Piero Santi — è la riprova che l'ordine del giorno predisposto dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, e condiviso da tutta l'opposizione, andava accolto in aula consiliare. Credo fortemente nel dialogo e sono convinto che andare avanti a forza, senza confrontarsi, significhi andare contro la realtà con presunzione. Così questa amministrazione non andrà da nessuna parte".
Uno dei primi a prospettare un ritardo nell’avvio del servizio di porta a porta era stato il consigliere di PensieroLibero.zero, Fabio Orsi.
"E dire che mi avevano anche smentito — dichiara Orsi —. Detto ciò, se si intende partire tra un mese è follia pura. Si deve partire a ottobre, finita l’estate, e solo dopo aver verificato le modifiche al contratto con un bel parere. Ormai faccio nausea persino a me stesso a forza di ripeterlo".