Riceviamo e pubblichiamo il pensiero giunto alla nostra redazione da una lettrice savonese in merito al discusso tema del nuovo sistema di raccolta rifiuti:
Un attimo di respiro! Savonesi, gridiamo alleluia: dopo circa due mesi di imposizioni da parte del Comune e dalla Sea-s, siamo riusciti a far capire che il loro decantato "porta a porta" presentava e presenta gravi incongruenze.
Si è parlato di piani aziendali, di gare di appalto intoccabili, per scoprire, grazie ai cittadini, che la loro "torta" non sarebbe riuscita perché, parafrasando le ricette culinarie, gli ingredienti erano sbagliati. Siamo in Liguria, signori, con un territorio particolare che i vari piani non hanno minimamente considerato.
Ora si parla di trasformare i mastelli in bidoni condominiali e viceversa, ma qualunque giochino si faccia o si creda di fare, rimane un'unica costante: strade senza marciapiedi, in balia di vento e pioggia, dove i mastelli o bidoni metterebbero a rischio la viabilità. Il risultato dei sopralluoghi fatti spesso si è concluso con un "per strada" perché non si può fare altro.
Le vie con queste problematiche sono tante e non si possono nascondere i problemi che nasceranno con il "porta a porta". Quindi aspettiamo che "lor signori" trovino una soluzione adeguata. Noi cittadini per ora staremo a guardare, aspettando che prevalgano soluzioni dettate dal buon senso e da un briciolo di umiltà. Tutto si può cambiare e soprattutto migliorare.





