Non si placa il dibattito attorno al cosiddetto “caso container”. Dopo l’annullamento della sanzione comminata all’azienda Noderasco, il gruppo consiliare di opposizione "Insieme per Carcare" torna all’attacco e risponde con fermezza alle recenti dichiarazioni del sindaco Rodolfo Mirri.
“È bene chiarire un punto fondamentale: non è stata la minoranza a elevare la multa, bensì il Comune – afferma Alessandro Ferraro, capogruppo di Insieme per Carcare – La polizia locale è un organo dell’amministrazione comunale, quindi l’atto parte da chi oggi governa, non da chi siede all’opposizione”.
Ferraro sottolinea quella che, a suo avviso, è un’evidente contraddizione: “L’azienda, che ovviamente non c’entra nulla, si è trovata prima autorizzata e poi sanzionata. È una dinamica che rivela tutta la confusione gestionale dell’amministrazione Mirri”.
Nel mirino anche il contenuto dell’ordinanza che ha portato all’annullamento della multa: “Si parla di una struttura amovibile e di un’attività esercitata con licenza per il commercio itinerante. Allora perché l’azienda ha pagato il suolo pubblico per tre mesi?”.
L’opposizione non si limita alle parole e annuncia un’iniziativa concreta: “Domani presenteremo un’istanza per ottenere chiarimenti sulle ragioni che hanno portato all’annullamento”.





