Mentre le farmacie denunciano un calo delle prenotazioni presso i propri sportelli, perché obbligate a riscuotere 2 euro dagli utenti per il pagamento del ticket sulle prenotazioni di visite ed esami (costo prima coperto dalla Regione), c’è chi decide di non far pagare questa somma ai propri clienti.
È il caso della Farmacia di Legino, in via Stalingrado. "Abbiamo preso questa decisione – spiegano dalla farmacia – per un’attenzione concreta all’utente. Si tratta di una spesa che le persone non possono neppure detrarre e che, di fatto, è una commissione per la riscossione del ticket, non un costo sanitario vero e proprio."
La scelta che sta trovando l’apprezzamento dei savonesi, che hanno già attivato un tam tam evidenziano la sensibilità dell’iniziativa da parte dei gestorid ella farmacia.
A partire dal 12 maggio è stato introdotto un contributo di 2 euro per la riscossione del ticket di ogni prenotazione di visite ed esami specialistici effettuata tramite le farmacie. Questa novità deriva da un accordo tra la Regione Liguria e Federfarma Liguria, in seguito a una delibera di giunta regionale del 17 aprile 2025 .
In precedenza, il costo del servizio di prenotazione in farmacia era coperto dalla Regione.





