Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione:
“Vorrei rispondere riguardo al servizio di portierato che se mancante, crea difficoltà ai cittadini per il ritiro e la pulizia se necessaria nell'area dove vengono posizionati i bidoncini.
Il servizio di portierato è ormai obsoleto nella maggior parte delle città, ma ritengo che il posizionamento e il ritiro corretto dei bidoni sia onere dei proprietari stessi, e quindi dei cittadini.
In Veneto la raccolta differenziata è ormai cosa normale per ognuno, per esempio, parlo per la mia provincia di residenza che è Treviso, l'ente che si occupa dei rifiuti e pulizia della città in generale, la Contarina offre un servizio eccellente. Un calendario annuale dove sono segnati i giorni di raccolta e le varie modifiche in caso di festività. In ogni comune c'è un ufficio preposto dove andare a ritirare gratuitamente i vari sacchetti per i diversi tipi di rifiuti, e anche un dispenser dove l'utente semplicemente inserendo la tessera sanitaria può ritirare i sacchetti che gli servono. La raccolta viene effettuata porta a porta due volte alla settimana per quanto riguarda l'umido, una volta alla settimana vetro, alluminio e plastica, e a settimane alterne carta e secco. Per chi ha il giardino e quindi lo sfalcio dell'erba e rami, a partire da marzo fino novembre una volta alla settimana, nei mesi invernali ogni 15 giorni. È presente anche un centro dove portare gli ingombranti o pagando una piccola cifra su richiesta, verranno a ritirare a casa quello che non si può trasportare.
Ma malgrado che questo servizio sia così attento al cittadino, purtroppo si vedono ancora ogni tanto sacchetti con rifiuti non differenziati, abbandonati in strada, prova che malgrado tutto, se un cittadino non vuole imparare a rispettare il suolo pubblico, che alla fine anche se non crede è casa sua che sporca, difficilmente cambierà... finché non verrà scoperto e sicuramente la sanzione che dovrà pagare insegnerà molto più che tante parole”.





