Politica - 30 maggio 2025, 19:39

Finale, la gestione degli eventi musicali scalda l'agone politico: in discussione l'incarico organizzativo della direzione artistica

La minoranza parla di incarico da 60mila euro “elevato negli importi e limitato nei contenuti”. Il vicesindaco Firpo: “Copre un anno di attività includendo diversi costi”. Grossi: “Attacco strumentale, inesatto e scorretto”

Finale, la gestione degli eventi musicali scalda l'agone politico: in discussione l'incarico organizzativo della direzione artistica

Nel sempre acceso agone politico-amministrativo finalese, è la gestione degli eventi musicali a scaldare il dibattito nella cittadina rivierasca.

In discussione la recente determina numero 535, approvata lo scorso 28 maggio dalla Giunta comunale, con la quale viene conferito all'architetto Roberto Grossi il ruolo di direttore artistico/tecnico, “comprendente la direzione artistica e tecnica, il coordinamento organizzativo e logistico, la gestione degli aspetti connessi alla safety per tutti gli eventi calendarizzati, la consulenza per attività promozionali inerenti la realizzazione del Finale Music Festival, compresi gli eventuali sviluppi dello stesso e di altri eventuali progetti o eventi culturali per l'anno 2025 ”. Incarico per cui, nel medesimo documento, viene stabilito lo stanziamento di 60mila euro oneri compresi.

Un incarico che ha suscitato perplessità nel gruppo di minoranza consiliare “Impegno per Finale”, definito dai consiglieri Guzzi, Bricchetto, Geremia e Montanaro “molto elevato negli importi e limitato nei contenuti”, chiedendo un chiarimento sia circa le modalità di affidamento sia per l'entità del compenso “per sei mesi di attività” e assegnato “senza una comparazione con altri eventuali professionisti, ma semplicemente accettando in toto una proposta fatta il 25 aprile dallo stesso Grossi”. Ma non solo.

A destare il maggior sconcerto nel gruppo di opposizione è però stato quanto accaduto pochi mesi or sono in Consiglio Comunale, quando lo stesso gruppo aveva richiesto delucidazioni relativamente a un ruolo dello stesso incaricato “nella struttura dell'Ufficio Turismo”, con una risposta da parte del vicesindaco e assessore al Turismo Maura Firpo secondo cui l’architetto non era stato pagato per il 2024 e non lo sarebbe stato nemmeno in futuro. “Non mettiamo in discussione la legittimità degli atti, comprendiamo si possa affidare direttamente un incarico di questo tipo configurandolo come fiduciario, ma ci sentiamo presi in giro dall'Amministrazione che pochi mesi fa su esplicita nostra richiesta ci ha raccontato una falsità - aggiungono i consiglieri Guzzi, Bricchetto, Geremia e Montanaro -. In altri Paesi per molto meno ci si dimetterebbe per una bugia di questo, qui invece sembra la cosa più normale del mondo e attendiamo l'ennesima maldestra giustificazione”.

Un’ulteriore critica arriva sul merito dell’incarico stesso, che secondo “Impegno per Finale” risulterebbe sproporzionato rispetto al contesto. “Curiosando sul web incarichi simili, ma in città molto più grandi di Finale Ligure, hanno importi annui più bassi di questo” dicono, sottolineando come questo escluda “cachet per potenziali artisti o eventuali pernottamenti, service, logistica” che invece sarebbero “sapientemente esclusi e attribuiti espressamente al Comune”. “Con queste risorse - aggiungono - si sarebbe potuto istituire la figura di un vero Direttore del settore Turismo e Cultura, capace di mettere in sinergia i contenitori culturali, attrarre risorse e costruire partnership pubblico/private. Un’occasione mancata, che rappresenta una mancanza di rispetto all’intero Consiglio Comunale e alla città”.

E' il vicesindaco e assessore a Turismo e Grandi Eventi Maura Firpo a replicare alle accuse, precisando che “la determina riguarda un impegno per tutto l’anno attualmente in corso, comprendendo anche gli eventi del 'Finale Music Festival-Winter 2025' ed escludendo i quattro grandi concerti estivi”. “E' invece inclusa - continua -, in maniera omnicomprensiva, una serie di altre iniziative (invernali e collaterali) all'edizione estiva come ad esempio la serata con Facchinetti in programma domani, 31 maggio, con l'intero costo, dal cachet dell'artista al pernottamento e a rimborsi vari che rientra nell'affidamento in discussione e comprende diversi aspetti organizzativi come la progettazione, l'organizzazione e il coordinamento artistico e logistico degli eventi invernali. Per quelli estivi invece l'incarico riguarda la gestione della comunicazione, della grafica e di tutto il materiale promozionale, la logistica, gli aspetti legati alla safety e gli obblighi amministrativi. Spese che sono a carico della direzione artistica”.

Firpo non risparmia una stoccata alla minoranza: “Stupisce come ora gridi allo scandalo chi già in passato ha gestito grandi eventi e quindi sa bene quali costi comporti la loro organizzazione. L’ultimo esempio è stato il Festival delle Luci, svolto solo nel mese natalizio, che aveva lo stesso costo nella parte organizzativa”.

Di “attacco strumentale, inesatto e scorretto” parla invece nella sua replica il diretto interessato, l'architetto Grossi, definendolo “una vera macchina del fango messa in atto da parte di personaggi che nella scorsa amministrazione si sono distinti per loro politiche speculative, clientelari, e non certo brillanti per trasparenza”

Lo stesso Grossi parla di compenso che “non riguarda solo il lavoro di questi sei mesi ma anche quello svolto dall'inizio dell'anno, dopo aver lavorato gratuitamente per la realizzazione tutti gli eventi svolti l'anno precedente”, affermando che tra le spese stabilite a suo carico vadano comprese “la grafica per il materiale pubblicitario di tutte le manifestazioni, la realizzazione, stampa e fornitura del materiale promozionale occorrente per gli 'Incontri con la musica', le spese per i viaggi, le sistemazioni, i catering, la ristorazione di tutti i moltissimi artisti coinvolti” e della sicurezza con “tutte le incombenze e le spese di carattere amministrativo e del personale per ogni singolo concerto: steward, addetti antincendio, personale medico e volontari”.

Forse la minoranza non conosce gli ingenti costi che si debbono sostenere per i grandi concerti di carattere nazionale ed internazionale, come quelli che si terranno questa estate, perché loro non sono stati mai capaci di organizzarli. Dopo anni di assoluto declino culturale a Finale sono tornati eventi degni di questo nome e questo evidentemente suscita invidia” conclude nella sua nota Grossi, ricordando vecchie ruggini con la passata Amministrazione.

Redazione

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