Mai smettere di giocare! Mai perdere se stessi! Questi sono i messaggi di congedo dal magico mondo di Nikijah e dalla Via degli Eroi. Con il terzo e ultimo spettacolo teatrale, svoltosi giovedì scorso a Valleggia, si è concluso il progetto interdisciplinare Multiversum, che ha coinvolto per ben tre anni le classi 5ª C e 5ª T della scuola primaria “Mazzini” di Savona.
“L’ultima avventura prima dell’addio”, profetica già dal titolo, ha visto gli Eroi affrontare l’alleanza temporanea di due vecchi nemici: l’ingegnoso Thinkerbuild e lo spregiudicato Mago Rosso, tornato con lo pseudonimo parlante di Zontros (nomen omen), in un mondo dove magia e tecnologia convivono.
La chiave di volta della storia è, questa volta, la coscienza, il libero arbitrio, che consente di realizzarsi e di non essere un ingranaggio nei piani dei potenti egoisti. O, per citare l’iconico brano dei Pink Floyd suonato live dagli Eroi prima del climax, “un altro mattone nel muro”.
Una capacità non sempre agevole da mettere in pratica: infatti, nello scontro finale, gli Eroi, disattivando tutti i dispositivi tecnologici, sacrificano anche i semiautomi che li avevano aiutati e la stessa nave spaziale sulla quale tutti viaggiavano. Il portale risucchia i personaggi: i cattivi vengono ‘spaghettificati’, i buoni si ritrovano sani e salvi a scuola, nel mondo reale. Al dramma della perdita si affianca la gioia del ritorno.
Un messaggio pregnante al termine di un’avventura ludico-didattica lunga tre anni, ma anche di quella quinquennale della scuola primaria che si accingono a lasciare.
“Mi mancheranno – ammette la docente Ivana Briano, ideatrice e factotum del progetto –. Il consuntivo è senza dubbio positivo. I ragazzi hanno curato l’interpretazione, l’uso della voce, hanno suonato i Pink Floyd in modo dignitoso. Hanno ricordato quasi perfettamente una quarantina di pagine di sceneggiatura, con tanto di cambi di scena e scenografie, affrontando le difficoltà e gli errori con presenza di spirito. E sono riusciti a creare l’ambiente e l’atmosfera”.
Un progetto ambizioso, stimolante e valido prima di tutto sotto l’aspetto didattico in senso stretto, ma anche – e soprattutto – sotto quello di crescita personale e relazionale. Un’esperienza a tutto tondo che ha superato gli angusti confini della ‘recita scolastica’, portando i ragazzi a scoprire nuovi mondi, dentro e fuori di sé, dove magari poter tornare.
“Hanno ricevuto le chiavi del Multiverso; chissà, in futuro qualcuno di loro incontrerà di nuovo Zontros o Thinkerbuild – conclude la maestra-Master –. C’è sempre un drago bianco in volo, da qualche parte…”.
Gli Eroi di Nikijah: Ina, Tana, Chloè, Rania, Ibrahim, Azzurra, Alessandro, Andrea, Birane, Elion, Malak, Filippo, Sebastiano, Edoardo, Emilio, Dmitriy, Isabel, Abdul, Malak, Federico, Denise, Federico, Roel, Massimo, Ivan, Camilla, Marlene, Amaya, Klea, Anna, Antonella, Giorgia, Elisa, Ivana.
Hanno lavorato al progetto i docenti: Ivana Briano, Anna Briano, Antonella Sardo, Patrizia Verderame, Miriam Melita, Elisa Gargano, Sabrina Cereseto, Giorgia Giraldi.





