Durante il consiglio comunale di ieri, martedì 3 giugno, ad Albenga, dopo l’allontanamento da parte della minoranza consiliare, sono discusse 5 osservazioni sul piano cimiteriale. Tre osservazioni sono state respinte, perché troppo tecniche e relative eventualmente alla fase di progettazione esecutiva delle opere non alla fase approvativa di quello che è uno strumento di pianificazione. Due sono invece state accolte.
Il piano cimiteriale è uno strumento urbanistico e igienico-sanitario che regola la gestione e l'evoluzione dei cimiteri all'interno di un Comune. Serve a prevedere le necessità future di sepolture, pianificare eventuali ampliamenti e definire le norme tecniche per la gestione delle aree cimiteriali. E proprio come un PUC, prevede l’approvazione dello stesso in Consiglio comunale, avvenuta a fine 2023 e la presentazione di eventuali osservazioni con la conseguente loro valutazione.
A tal proposito è importante ricordare cosa è previsto nel piano cimiteriale: un ampliamento dei cimiteri di Albenga per dare risposte alle esigenze della città, una sala del commiato, un’area riservata alle sepolture del culto musulmano e una dedicata agli altri culti, adeguamenti relativi all’accessibilità dei cimiteri e molto altro, il tutto senza danneggiare i proprietari dei terreni confinanti mantenendo i limiti dell’area di rispetto grazie a una riduzione da 100 a 50 metri della stessa.
PIANO CIMITERIALE :
Leca:
Ampliamento interno attraverso la realizzazione del secondo lotto dei loculi realizzati nel 2021
Area riservata alle sepolture di altri culti
Ampliamento esterno prospiciente al vecchio ingresso monumentale.
Salea:
Nuove batterie di loculi e per le sepolture a terra
San Fedele:
Ampliamento esterno di circa 400 metri quadri con due batterie di loculi e ossari
Lusignano:
Ampliamento esterno per la sepoltura dei musulmani.
Saranno realizzati nuovi loculi e ossari
San Giorgio:
È prevista una completa risistemazione del cimitero e delle sepolture attraverso la realizzazione di loculi e ossari. Attraverso questo intervento sarà più accessibile anche la chiesa romanica presente e sarà realizzata una sala del commiato.
In particolare per quanto concerne il cimitero di Lusignano e come da richiesta della comunità dei mussulmani, l’area prevista per la sepoltura è stata ampliata e spostata in collocazione più idonea.
La pratica è stata votata dalla sola maggioranza.
La minoranza consiliare, come già avvenuto nel precedente Consiglio comunale sul medesimo punto, ha nuovamente abbandonato la seduta. “La pratica non ci è stata spiegata – ha detto il consigliere Distilo -. Sullo stesso principio della volta scorsa, non partecipiamo alla discussione”. Il consigliere Roberto Tomatis: “Sono incompatibile con la pratica, motivo in più per abbandonare l’aula”.
Il presidente per Consiglio Alberto Passino: “Nella capigruppo preposta all’analisi di questa pratica, ho chiesto più volte se c’era necessità e volontà di voler approfondire, ma non ci sono state richieste”.








