Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione:
"Il clima di incertezza che accompagna i cittadini nei problemi quotidiani sembra trovare il suo culmine nella gestione dei rifiuti urbani. La situazione, a dir poco grottesca, toglie quel poco respiro che rimane a una comunità già provata da altre difficoltà".
"Ad oggi, la gestione dei rifiuti in città si presenta come un mosaico sconclusionato: una raccolta differenziata caotica, caratterizzata da conferimenti e ritiri irregolari, e i cosiddetti cassonetti intelligenti che, a detta di molti, sembrano più un problema che una soluzione, vista la pesantezza degli odori che emanano. Il restante servizio porta a porta sembra lasciato a una logica di “liberi tutti”, con il risultato di alimentare disagi e malcontento".
"Nonostante questo quadro desolante, la giunta comunale ha deciso di approvare un aumento della TARI del 4%. Una decisione che, agli occhi dei cittadini savonesi, appare come un paradosso, considerando che già sopportano una pressione fiscale tutt’altro che leggera. L’euforia promossa da certe promesse di una futura riduzione delle tariffe sembra ormai un lontano ricordo: i risultati raccontano tutt’altra storia. Ci sarebbe il capitolo economico Sea-S ma per ora soprassediamo".
"Intanto, la cittadinanza assiste a un progressivo aumento dei costi per un servizio percepito come sempre più diseguale e insoddisfacente. Gli aiuti economici proposti dal Comune appaiono ridotti all’osso e destinati a una fascia limitata della popolazione, lasciando il grosso del peso su una maggioranza che fatica ogni giorno a costruire una stabilità".
"In conclusione, mentre il caos nella gestione dei rifiuti regna incontrastato e le promesse di miglioramenti restano disattese, la sensazione predominante è quella di una città lasciata a se stessa, dove i costi aumentano e i servizi peggiorano. E la domanda sorge spontanea: quando arriveranno soluzioni concrete?".





