Attualità - 09 giugno 2025, 15:13

Demolizione e ricostruzione del ponte sul Letimbro al Santuario: verrà attivato prima un procedimento di verifica di interesse culturale

La Provincia dovrà presentare la documentazione alla Soprintendenza

Demolizione e ricostruzione del ponte sul Letimbro al Santuario: verrà attivato prima un procedimento di verifica di interesse culturale

Prima di ogni ipotesi progettuale di demolizione e ricostruzione del ponte verrà attivato un procedimento di Verifica di Interesse Culturale (VIC) da rivolgere alla Soprintendenza Archelogia Belle Arti e Paesaggio di Imperia e Savona.

Questa la decisione della Provincia di Savona in merito al ponte del Santuario dopo che negli ultimi anni la zona è sempre stata oggetto di ricorrenti inondazioni dovute alla sua particolare conformazione morfologica rendendo necessarie numerose opere di contenimento del Letimbro. Ad oggi, la presenza del ponte che immette sulla piazza del Santuario sulla SP12 “Savona-Altare” è sicuramente una delle principali cause di rischio idraulico in quanto la presenza delle pile in alveo costituisce un grave impedimento al deflusso delle acque in caso di piena e peraltro risulta anche idraulicamente insufficiente a garantire il deflusso del Torrente Letimbro.

A seguito dei recenti incontri che sono stati svolti con il Comune di Savona, è emersa l’improcrastinabile necessità di ovviare alle problematiche idrauliche che derivano dall’attraversamento del torrente Letimbro tramite quindi la demolizione e ricostruzione del ponte.

Lo stesso non è soggetto ad vincolo monumentale specifico ma le cose immobili e mobili appartenenti a soggetti pubblici che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni sono sottoposte alle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio, fino a quando non sarà stata effettuata la Verifica di Interesse Culturale. La verifica della sussistenza dell'interesse culturale è effettuata, d'ufficio o su richiesta dei soggetti cui le cose appartengono, da parte dei competenti organi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In caso di accertamento positivo dell'interesse culturale (decreto di vincolo), i beni restano definitivamente soggetti alle disposizioni di tutela mentre, qualora la verifica si concluda con un esito negativo, i beni sottoposti al procedimento vengono esclusi dall'applicazione della disciplina.

Per predisporre la documentazione da allegare all’istanza di Verifica di Interesse Culturale occorre effettuare una ricerca e studio della bibliografia e della cartografia storica, in particolare con ricerche su fondi archivistici di possibile riferimento (Comune di Savona, Lavori Pubblici tramite l'Archivio di Stato di Savona, l'archivio storico delle Opere Sociali di N.S. di Misericordia e altri da individuarsi in corso di ricerca); reperire la documentazione fotografica d’epoca eventualmente esistente sul manufatto in oggetto e/o sulla storia del tracciato della strada di collegamento tra Lavagnola e il Santuario di N.S. di Misericordia e sui manufatti su di essa realizzati, con particolare riferimento alla tipologia dei ponti, con confronti su manufatti similari per inquadrare storicamente e cronologicamente il ponte oggetto di ricerca; predisporre la Relazione storico-architettonica sul manufatto, consistente in un inquadramento storicotopografico; la descrizione del ponte allo stato attuale; la lettura interpretativa di eventuali fasi plurime successive di costruzione e modificazione; l'ipotesi di datazione delle fasi stesse (con documentazione fotografica e grafica).

Palazzo Nervi quindi ha disposto di acquisire formalmente agli atti del Settore Gestione Viabilità, Edilizia ed Ambiente la documentazione presentata dall'architetto Marco Ricchebono costituita dalla relazione sui caratteri storico-architettonici del ponte lungo la SP12 "Savona-Altare" al km 4+521 adiacente alla Piazza del Santuario in Comune di Savona; IL Report della mensiocronologia dei laterizi; le schede delle misurazioni effettuate sui laterizi del ponte.

L'attraversamento sul Torrente Letimbro è costituito da un ponte a due campate con luce complessiva pari a circa 25,50 metri ed è costituito da due diverse tipologie costruttive in quanto è stato oggetto, nel 1981, di interventi di ampliamento della carreggiata stradale. La  porzione più antica del ponte, di larghezza pari a 4 metri è costituita da due arcate in pietra impostate sulla pila centrale e su speroni di roccia affiorante in corrispondenza delle spalle. la porzione più recente, di larghezza pari a 5,94 metri, che costituisce l'ampliamento eseguito sul prospetto di valle dalla Provincia di Savona nel 1981, è costituita da due archi a sesto ribassato in cemento armato rivestiti con mattoni, mentre il muro di paramento e il muro d’argine di prosecuzione sono in cemento armato rivestiti in pietrame.

Luciano Parodi

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