Continua a infiammare il dibattito sull’ipotesi di costruire un termovalorizzatore in Val Bormida. Sulla questione è tornato a intervenire il sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini, che ha voluto chiarire le voci riguardanti un presunto cambio di posizione e un’apertura all’impianto, nonostante il documento firmato insieme a tutti i sindaci della Val Bormida lo scorso febbraio, con cui si esprimeva netta contrarietà.
“Chi parla ora della situazione ambientale di Cairo, secondo me, non ha il diritto di farlo – attacca il primo cittadino. – Dal 2017, anno in cui la nostra amministrazione è entrata in carica, siamo stati gli unici a sporcarci le mani per affrontare concretamente il grave problema ambientale del territorio. Chi ci ha preceduto, invece, non ha fatto nulla davanti a questo grande disastro che si stava verificando e dovrebbe adesso tacere”.
Lambertini ha poi aggiunto che, finché la situazione ambientale resterà questa, non si potrà discutere di altro, confermando la posizione presa insieme agli altri primi cittadini valligiani: “Chi si esprime oggi avrebbe dovuto farlo prima, e io mi chiedo perché non l’abbia fatto”.





