Il tempo passa, ma non cancella il ricordo di certe tragedie che hanno ferito mortalmente uomini e cose, soprattutto una città come Varazze, aggredita di prima mattina da uno stormo di aerei alleati che portarono morte e rovine e lasciarono una piaga aperta che ogni anno, il 13 giugno, si riapre alle 07,10, al lento rintocco del campanone di S. Ambrogio, "severa voce" che invita a riflettere sulla follia della guerra.
Per onorare le 51 vittime (alle quali se ne aggiunsero altre in seguito alle ferite riportate), giovedì 13 giugno, alle ore 10, nella Sala Consiliare del Comune di Varazze, si è svolta la cerimonia commemorativa del luttuoso evento, alla presenza del Sindaco, ing. Luigi Pierfederici, l'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, l'Assessore alle Frazioni, Ambrogio Giusto, il Comandante della Polizia Locale Mauro De Gregorio, il Comandante la Locamare Varazze. Lgt. NP Agostino Gallo.
Alla sentita cerimonia sono intervenuti le rappresentanze di: "Marinai d'Italia", "Gruppo Alpini", "Associazione Bersaglieri", "Protezione Civile", "Croce Rossa", "U Campanin Russu", "Centro Studi Jacopo da Varagine", "TieniViva Gospel Voices", "Studiodanza Varazze", nella cornice di un folto e composto numero di cittadini.
"Ricordare quel sanguinoso bombardamento - ha dichiarato il Sindaco in apertura della cerimonia - è un dovere per tutti noi, e un monito affinché non abbiano a ripetersi, come purtroppo succede anche oggi in varie parti del mondo, queste assurde, colpevoli tragedie".
L'Assessore Mariangela Calcagno, ha rimarcato l'importanza di portare nelle scuole il messaggio di pace scaturito dalla triste ricorrenza, cui è dedicato il luttuoso ricordo, dopodiché Mario Traversi, testimone oculare dell'incursione aerea, ne ha spiegato l'esecuzione, con particolari specifici riguardanti gli obiettivi che si voleva colpire, ma che, invece, si abbatterono sulla popolazione civile, concludendo sulla immaturità umana che, dalla clava alla bomba atomica, è cambiata solo in potenza, distruttrice.
Altri interventi da parte del pubblico presente: Piero Spotorno, anch'esso testimone oculare del bombardamento, al quale ha assistito dal centro storico di via S. Ambrogio, soffermandovisi con dovizia di particolari; la Presidente del Centro Studi Jacopo da Varagine, Elsa Roncallo e la Consigliere Comunale e insegnante Paola Busso, (insistere nel ricordare l’atrocità di simili eventi nella scuola con le nuove generazioni); il Presidente Provinciale A.N.A. Emilio Patrone (parliamone sempre e a tutti di queste cose) e Giuan Martini, storico ricercatore, hanno arricchito la ricorrenza storica e umana di questa doverosa e riuscita manifestazione.
Ciliegina finale, la proiezione di un DVD nel quale la nota Maestra di danza, Giovanna Badano, ha mimato con il figlio Luca Cerati l'angoscia di un improvviso evento guerresco che interrompe la leggiadria evolutiva di una serena coppia. La Badano ha poi annunciato la preparazione di uno spettacolo idoneo al ricordo del dramma subito dalla nostra Città 81 anni or sono.
La cerimonia si è poi conclusa in via Malocello, con la deposizione di una corona di alloro alla lapide evocativa di quel lontano, ma sempre vivo, 13 giugno del 1944, presente anche il Consigliere della Regione Liguria Avv. Alessandro Bozzano.
Sulle ali di questo ricordo, sono state avanzate alcune proposte per iniziative da concordare tra Comune e Associazioni d'Arma e di impegno Civico, per ulteriori manifestazioni sul tema della Pace, seminando già, nel fertile terreno dell'adolescenza, concreti esempi per un domani di effettivo progresso umano.






