I tecnici dell’Acquedotto e del Consorzio Depurazione Acque hanno effettuato diversi sopralluoghi e individuato la perdita d’acqua che ha causato l’allagamento dell’ex bocciofila La Familiare. Il passo successivo sarà il recupero e la riattivazione dello spazio, destinato a ospitare due campi da tennis e la sede del Comitato di quartiere.
Il sindaco Marco Russo e l’assessore Francesco Rossello hanno incontrato i residenti di via Scarpa e delle zone limitrofe per aggiornarli sulla situazione dell’ex bocciofila.
Trattandosi di una zona esondabile, non è possibile costruire edifici: si potranno realizzare solo impianti sportivi all’aperto, come campi da tennis o da beach volley. “Non so dire con precisione le tempistiche – ha spiegato Rossello – la situazione è molto complicata”.
I campi da bocce, infatti, sono di proprietà della Croce Rossa, mentre la struttura e l’area antistante appartengono al Comune. La Croce Rossa concedeva in uso l’area dove sono state erette alcune baracche (abusive, e che dovranno essere rimosse dal proprietario del terreno). In cambio, il Comune concedeva alla Croce Rossa l’area sterrata davanti alla sua sede, ad uso pubblico.
“Quello che stiamo facendo – ha spiegato ancora Rossello – è separare le competenze: per la parte dei campi da bocce faremo una convenzione con il Comitato nazionale della Croce Rossa, titolare dell’area. Nella convenzione chiederemo che venga mantenuta la destinazione d’uso sportiva. Cederemo la parte di proprietà comunale alla Croce Rossa e chiederemo che venga stipulato un accordo con una società sportiva, che sarà il Tennis Club Break Point, con cui la Croce Rossa ha già avviato un’interlocuzione”.
La parte dello stabile, invece, tornerà ad uso pubblico. “Abbiamo intenzione di farne la sede dei comitati di quartiere e ospitare altre attività – ha concluso Rossello –. Tra le ipotesi, c’è anche il possibile trasferimento della biblioteca delle Piramidi”.