Attualità - 16 giugno 2025, 09:41

OSA: "Primi caldi estivi, animali subito a rischio. Ecco alcuni consigli pratici"

L’Osservatorio Savonese Animalista ricorda l’importanza di non lasciare mai animali incustoditi in auto, nemmeno per pochi minuti: "Anche con i finestrini leggermente aperti, la temperatura può salire rapidamente a livelli letali"

Con l’arrivo delle prime vere giornate di caldo estivo, per gli animali rimanere anche solo pochi minuti in un ambiente non ventilato o sotto il sole può rappresentare un grave pericolo. L’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) propone alcuni consigli pratici per garantire un’estate piacevole e sicura anche ai nostri amici a quattro zampe. Raccomanda ai proprietari o custodi di non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, cani, gatti o altri animali all’interno dell’auto: anche con i finestrini leggermente aperti, la temperatura può salire rapidamente a livelli letali.

"In molti Paesi europei, è ormai prassi consentire l’accesso agli animali domestici in aree verdi e pedonali, alberghi, ristoranti, negozi, spiagge e manifestazioni pubbliche. In Italia la situazione è in miglioramento, ma ancora troppe strutture continuano a vietare l’ingresso agli animali senza valide motivazioni igieniche o di sicurezza. Basterebbe, invece, fare affidamento sul senso di responsabilità dei proprietari (e multare chi contravviene alle norme), affinché accompagnino correttamente gli animali, nel rispetto degli altri".

Secondo OSA, "i sindaci dovrebbero intervenire con apposite ordinanze che, in presenza di temperature elevate come quelle attuali, consentano l’accesso degli animali domestici anche in spazi pubblici e privati solitamente preclusi. Il benessere degli animali dipende da noi. In estate, ogni piccola attenzione può fare la differenza tra la vita e la morte. Non ignoriamo i segnali di sofferenza, non sottovalutiamo mai il caldo, e pretendiamo che anche le strutture pubbliche e private facciano la loro parte".

"Resta il problema, drammaticamente attuale, dell’aumento delle già inaudite sofferenze degli animali negli allevamenti intensivi (maiali, galline, bovini, ovini, ecc.), dove dovrebbero essere presenti impianti di condizionamento costantemente attivi e adeguatamente dimensionati per garantire almeno condizioni minime di sopravvivenza durante i periodi di caldo estremo. Purtroppo, in troppi casi questi impianti sono assenti, mal funzionanti o sottodimensionati".

OSA chiede alle Asl e ai Carabinieri del NAS di intensificare i controlli: "Se in un capannone, dove sono rinchiuse 50.000 galline o 5.000 maiali, il sistema di condizionamento si ferma o risulta insufficiente, si consuma una vera e propria tragedia silenziosa, che spesso rimane invisibile all’opinione pubblica".

"Ancora più critico è il trasporto estivo degli animali su autoarticolati, dove le temperature possono diventare insostenibili, provocando sofferenze estreme e, non di rado, la morte per asfissia o disidratazione. In questo contesto, la pur triste macellazione a chilometro zero rappresenterebbe almeno un piccolo passo avanti, una misura concreta per ridurre il tempo e la crudeltà del viaggio verso il mattatoio.  È necessario un cambio di paradigma che metta al centro il benessere animale, anche e soprattutto quando questo cozza con logiche di profitto e convenienza".

"Ma ci sono altri rischi da non sottovalutare in estate per gli animali domestici. Durante la stagione estiva, è fondamentale prestare particolare attenzione agli animali che vivono o trascorrono molto tempo all’aperto, come cani, gatti o animali da cortile e da allevamento. Tenerli in giardini, terrazze, lastrici solari o aie può essere molto pericoloso, soprattutto nelle ore più calde. Offrire loro una semplice cuccia o un riparo non è sufficiente: devono avere sempre accesso a una zona ben ombreggiata e ventilata – l’ideale sarebbe poter accedere anche a uno spazio interno alla casa – e disporre costantemente di acqua fresca e pulita".

"Un altro aspetto spesso sottovalutato è la temperatura del suolo. Asfalto, cemento e altre superfici esposte al sole possono diventare ustionanti, provocando gravi danni ai cuscinetti delle zampe. Non è raro che i veterinari segnalino casi di ustioni dovute a passeggiate effettuate nelle ore centrali della giornata. Per evitare questi rischi, è consigliabile portare a spasso i cani la mattina presto o la sera, scegliendo preferibilmente percorsi ombreggiati o su superfici che non siano state esposte al sole diretto per molte ore". 

"Qualche consiglio pratico in più: "Evita di far fare passeggiate o giochi intensi agli animali tra le 11:00 e le 18:00, quando il caldo è più forte. Per aiutare cani, conigli e altri animali a rinfrescarsi, si possono applicare teli bagnati sul corpo o nebulizzare un po’ d’acqua sul loro pelo. Fai attenzione ai segnali di un possibile colpo di calore: ansimare in modo eccessivo, debolezza, bava densa, vomito o persino collasso sono sintomi da non ignorare. In questi casi, è importante raffreddare l’animale con acqua fresca (ma non ghiacciata) e contattare immediatamente un veterinario. Infine, evita l’uso di museruole costrittive – a meno che non siano prescritte dal veterinario – perché impediscono all’animale di ansimare correttamente, limitando la sua naturale capacità di termoregolazione", concludono dall'OSA. 

Redazione

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