L’Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada (Altvelox) ha inviato una lettera aperta al Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, con oggetto "Richiesta urgente di conferma su spese per sostituzione autovelox non omologati".
Secondo quanto riportato (leggi QUI), la Provincia di Savona avrebbe stanziato circa cinque milioni di euro di fondi pubblici per i prossimi quattro anni, destinati alla sostituzione di dispositivi autovelox. Questo piano di rinnovo, che prevede anche l’introduzione di un nuovo servizio di notifica delle sanzioni tramite posta sia sul territorio nazionale che all’estero, comporta un costo complessivo stimato intorno ai cinque milioni per l’intero quadriennio. In particolare, la spesa prevista per il solo 2025 ammonta a circa 550 mila euro per la gestione delle nuove apparecchiature (inclusi noleggio, montaggio e manutenzione) e a 528 mila euro per le spese postali e di notifica.
Tuttavia, Altvelox solleva gravi perplessità circa la conformità degli apparecchi acquistati o già installati, che – secondo l’associazione – non risulterebbero omologati secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare in riferimento al combinato disposto dell’articolo 142 del Codice della Strada, al Decreto Ministeriale 282/2017 e alle norme tecniche UNI/CEI applicabili. L’uso di dispositivi non debitamente omologati - evidenzia l'associazione - comporterebbe l’illegittimità dell’accertamento delle violazioni e potrebbe esporre sia l’Amministrazione che i fornitori a rilevanti responsabilità civili, penali e contabili.
Altvelox evidenzia inoltre la circostanza per cui la Provincia di Savona avrebbe proceduto con acquisti e installazioni nonostante sia ancora in attesa di indicazioni ufficiali sia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che deve chiarire le procedure di omologazione, sia dalla Prefettura, che deve fornire i criteri di installazione basati sul tasso di incidentalità. È stato inoltre riferito che i nuovi autovelox non verranno acquistati, bensì noleggiati.
La Provincia ha giustificato l’installazione degli autovelox fin dal 2016, sostenendo la conformità a diversi decreti della Prefettura a fronte dell’elevata incidentalità rilevata dalle forze dell’ordine. Secondo l’Amministrazione, questa attività avrebbe portato a una sostanziale diminuzione della velocità media di percorrenza e a una sensibile riduzione del numero degli incidenti.
Altvelox ha richiesto alla Provincia una serie di chiarimenti e documentazioni. Tra le principali istanze, l’associazione chiede conferma o smentita ufficiale riguardo all’effettivo stanziamento e alla spesa di circa cinque milioni di euro destinati alla sostituzione degli autovelox. Richiede inoltre copia degli atti amministrativi (delibere, determine e contratti completi) che hanno disposto l’acquisto, il noleggio e l’installazione delle apparecchiature, con particolare attenzione alle commesse stipulate con Lab Consulenze o altre società. Altvelox chiede altresì di visionare tutti i documenti forniti dalle ditte vincitrici degli appalti pubblici che dettagliano gli accordi economici e tecnici relativi alla gestione degli impianti elettronici.
Infine, l’associazione sollecita indicazioni precise circa lo stato di omologazione degli apparecchi acquistati e i criteri adottati per la loro collocazione, con esplicito riferimento al tasso di incidentalità rilevato nei tratti interessati.





