L’ospedale San Giuseppe di Cairo sta attraversando una fase intensa di trasformazione e ammodernamento, grazie a un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro volto a potenziare i servizi sanitari della Val Bormida, in linea con gli obiettivi del PNRR – Missione Salute. Attualmente sono in corso importanti lavori di riqualificazione per la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità, con l’obiettivo di rafforzare la continuità assistenziale sul territorio. Queste strutture offriranno complessivamente 40 posti letto dedicati a pazienti fragili, seguiti dai medici di medicina generale e coordinati dal personale Asl.
Un intervento già completato riguarda la Centrale Operativa Territoriale, attiva dal maggio 2024 al primo piano del blocco B. La COT ha già gestito oltre 2.500 percorsi assistenziali nel solo 2025 e si prevede di ampliare l’offerta fino a garantire un servizio H24, così da coprire l’intero fabbisogno locale.
L’alluvione di ottobre 2024 ha causato gravi danni al piano -1 dell’ospedale, compromettendo settori fondamentali come la radiologia, il laboratorio analisi, la mensa, l’archivio cartelle e le camere mortuarie. A seguito di questo evento, si è reso necessario avviare nuovi cantieri per il ripristino e l’adeguamento sismico della struttura, con un investimento di circa 800mila euro. Il laboratorio di analisi è stato chiuso per un solo giorno e trasformato in un punto prelievi, mentre la radiologia è stata riprogettata con l’installazione di nuovi macchinari, tra cui un mammografo digitale, una TAC a 128 strati prevista entro fine 2025 (a gennaio 2026 sarà operativa), radiologia digitale diretta ed ecografi. Per facilitare l’installazione di questi apparecchi, è stato deciso di collocare la nuova TAC nell’attuale poliambulatorio al piano terra, un’area che si presta per dimensioni e accessibilità.
Nel frattempo, dopo quattro anni e mezzo di chiusura, è stato riattivato il blocco operatorio, che ha ripreso l’attività con due giorni a settimana. Da metà novembre 2024 sono stati eseguiti circa 750 interventi, principalmente di chirurgia generale, plastica, dermatologica e la nuova chirurgia della mano. L’obiettivo è quello di ampliare presto l’offerta a 36 ore settimanali, includendo anche piccole urgenze. I pazienti operati sono selezionati dai centri di Savona e Pietra Ligure, privilegiando coloro che si trovano in buone condizioni di salute e con specifiche classificazioni anestesiologiche, per garantire la sicurezza e l’efficacia degli interventi. L’anestesista è presente dalle 7 del mattino fino al termine dell’ultimo paziente, una presenza fondamentale anche per quando sarà pronta la TAC per esami con liquidi di contrasto.
Per quanto riguarda il reparto di degenza, attualmente ospitato nella vecchia ala multidisciplinare, è previsto un trasferimento entro agosto 2025 in una nuova struttura più moderna e climatizzata, che aumenterà i posti letto da 14 a 20, suddivisi tra riabilitazione e ospedale di comunità. Parallelamente, sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei reparti al primo piano, che saranno completamente climatizzati per migliorare il comfort dei pazienti. Il Punto di Primo Intervento (PPI) sarà spostato nell’attuale sede del punto prelievo, mentre l’area occupata dal PPI diventerà parte della Casa di Comunità, ospitando la Guardia Medica. I lavori per questa riconversione sono previsti per il completamento entro il 2026. Infine, la fisioterapia e la palestra con i relativi macchinari torneranno al quarto piano a partire da febbraio 2026.
Sul fronte territoriale, la Direzione Strategica di Asl 2 ha presentato i dati di alcuni servizi in espansione: oltre 300 pazienti sono seguiti dagli infermieri di famiglia e comunità, quasi mille cure domiciliari sono state attivate e più di 800 interventi sono stati realizzati dagli ambulatori di prossimità in sei comuni del comprensorio. Sono stati inoltre potenziati servizi mobili innovativi, tra cui l’Ambulatorio Mammografico Mobile, che ha già effettuato oltre 2.200 mammografie, il mezzo Auto India, primo in Liguria per soccorso infermieristico avanzato con quasi 1.000 interventi dall’autunno 2023, e il nuovo camper per prelievi, che sarà operativo tra agosto e settembre 2025, raggiungendo 13 comuni del territorio.





