È scattato il 16 giugno e proseguirà fino al 21 settembre l'operazione "Mare e Laghi sicuri 2024" della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Savona.
L'attività vedrà impegnati tutti i Comandi del Compartimento marittimo di Savona, che si estende da Varazze ad Andora, secondo le direttive impartite dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, con militari che si alterneranno a terra e a bordo di motovedette e battelli pneumatici veloci (Sono 7 in totale i mezzi navali, 3 a Savona, 1 ad Alassio, 2 a Loano, 1 ad Andora e un'unità SAR in grado di uscire con qualsiasi condizione di tempo, adibita alla ricerca e soccorso in mare) pronti a intervenire in caso di emergenze in mare.
L’obiettivo dell’operazione è principalmente quello di intensificare lo sforzo operativo e la presenza dei mezzi a mare, allo scopo di vigilare sul rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana, con finalità prima di tutto di prevenzione, ma anche di contrasto di tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, come la navigazione nelle aree riservate ai bagnanti, l’eccesso di velocità in prossimità della costa ed il mancato rispetto della distanza minima da tenere dai subacquei in immersione.
"Raccomandiamo di essere vigili e non superficiali quando si esce in mare perché la sicurezza inizia in banchina - dice il Comandante della Capitaneria Matteo Lo Presti, che ha ricordato in caso di bisogno di chiamare i numeri di emergenza 1530 e 112 - Bisogna prepararsi prima, dalle dotazioni di sicurezza, a capire cosa si vuole fare in giornata, alle condizioni delle imbarcazioni, fare in modo che ci sia una verifica preventiva. Con la preparazione che deve essere più attenta se ci sono bambini e anziani a bordo. Non bisognerebbe mai uscire in mare da soli ma bisognerebbe avere una compagnia e dire a chi sta a terra dove si intende andare a pescare e fino a che ora avendo sempre il cellulare carico".
Nel frattempo sono scattati i controlli in spiaggia e negli stabilimenti. "Ci aspettavamo un rispetto maggiore delle regole. Abbiamo dato la possibilità di organizzarsi agli stabilimenti che avevano difficoltà a reperire bagnini cercando di avere un numero minori di postazioni in mare andando a mettersi d'accordo con il lido accanto coprendo l'intera fascia di balneazione".
In queste prime settimane di controlli sono state contestate alcune irregolarità: dall'assenza dell'assistente bagnanti nella postazione, al mancato posizionamento dei gavitelli e della dotazione di primo soccorso. Sono state invece circa 20 le sanzioni amministrative elevate (sul 50% dei 12 porticcioli totali nel savonese) per l'assenza dei posti riservati ai disabili.
"Ogni porticciolo turistico ha una percentuale che deve riservare alle imbarcazioni che hanno a bordo disabili" ha continuato il Comandante della Guardia Costiera savonese.
Nel 2024 sono state in totale 600 le chiamate giunte alla Capitaneria, 80 le persone salvate e sono state soccorse 40 imbarcazioni.
Una novità per il 2025 riguarda il posizionamento di un sistema di telecamere per controllare l'Area Marina Protetta di Bergeggi. Sarà operativo entro la metà di luglio.
Anche quest'anno saranno rilasciati i bollini blu, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che eviterà inutili duplicazioni nei controlli alle unità da diporto, favorendo il principio di “autotutela” ai fini della sicurezza. Nel 2024 ne erano stati rilasciati complessivamente 170 nelle acque del compartimento marittimo (165 nel 2023).






