Dopo la recente nomina nel ruolo di direttore della Medicina Nucleare di Asl 2, la dottoressa Lucia Di Ciolo ha incontrato quest'oggi (26 giugno, ndr) il direttore generale dell'azienda Michele Orlando, il quale ha voluto congratularsi per il nuovo incarico e programmare già alcuni obiettivi ed alcune priorità strategiche.
La dottoressa Di Ciolo, laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Medicina Nucleare a Milano, ha iniziato la sua carriera nel 1990 presso la USL 5 Finalese. Dopo un lungo periodo all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (1995–2008), è entrata in ASL2 a seguito dell’accorpamento delle aziende sanitarie. Esperta in Terapia Radiometabolica, ha ricoperto incarichi sempre più rilevanti fino a diventare responsabile della Struttura semplice Diagnostica oncologica e Radioterapia metabolica, per poi assumere la Direzione della Struttura Complessa di Medicina Nucleare. Accanto all’attività clinica, ha svolto docenze presso la Scuola dei Tecnici di Radiologia Medica (1992–1995) e l’Università di Genova (2008–2014), partecipando attivamente a congressi scientifici e pubblicando su riviste nazionali e internazionali.
“Sono profondamente soddisfatta e onorata per la nomina a Direttore della Medicina Nucleare, struttura in cui ho il privilegio di lavorare dal 1990 - ha detto la dottoressa -. Dopo nove anni in cui ho ricoperto l’incarico di Direttore facente funzione, questa nomina rappresenta per me un importante riconoscimento professionale, ma soprattutto un segno di fiducia da parte della Direzione, a cui va la mia sincera gratitudine. Continuerò a svolgere il mio ruolo con impegno, responsabilità e dedizione, al servizio dei pazienti e della sanità pubblica”.
“Esprimo grande soddisfazione per la nomina della dottoressa Di Ciolo a direttore della Struttura Complessa di Medicina Nucleare di Asl2 - aggiunge invece il direttore Orlando - Si tratta di una figura di elevata competenza professionale e scientifica che nel corso della sua carriera ha dimostrato dedizione, capacità clinico-diagnostiche di alto profilo e una costante attenzione alla qualità delle cure rivolte ai cittadini. Sono certo che saprà affrontare con visione, equilibrio e responsabilità le sfide che il ruolo comporta, contribuendo in modo significativo al miglioramento dell’offerta sanitaria sul territorio”.





