Attualità - 01 luglio 2025, 07:00

Deposito Gnl a Bergeggi, l'azienda presenta le integrazioni: nel frattempo l'Autorità Portuale dà il parere favorevole alla concessione demaniale

Il commissario Paroli: "Un passaggio assolutamente migliorativo dal punto di vista della sostenibilità ambientale". Entro il 10 luglio si potranno presentare osservazioni

Deposito Gnl a Bergeggi, l'azienda presenta le integrazioni: nel frattempo l'Autorità Portuale dà il parere favorevole alla concessione demaniale

La Gnl Med ha presentato le proprie integrazioni al progetto e nel frattempo l'Autorità di Sistema Portuale ha deliberato, dopo il parere favorevole della Commissione Consultiva di Savona, il rilascio di una concessione demaniale marittima alla società GNL a condizione che il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica approvi il progetto di realizzazione del deposito di gnl sul territorio di Bergeggi nell'area portuale di Vado Ligure.

Con la riserva però di un'eventuale rivalutazione nel caso in cui il progetto dovesse essere approvato con prescrizioni tali da impattare sui profili di competenza.  

“Questa deliberazione è un segnale di attenzione dell'Autorità di Sistema Portuale verso un sistema di approvvigionamento più green non solo per la parte marittima, in quanto il naviglio necessita sempre più frequentemente di carburanti green, ma anche per la parte terrestre con un minore impatto ambientale sui territori da parte delle attività portuali” ha evidenziato il Commissario Matteo Paroli.

“Il GNL è un carburante che ha emissioni bassissime se non azzerate di micropolveri PM5 e PM 10 con una impronta di ossidi di zolfo quasi assente. Si tratta, quindi, di un passaggio assolutamente migliorativo dal punto di vista della sostenibilità ambientale - conclude Paroli - È importante essere tra i primi porti in grado di fornire questo tipo di carburante alle navi che sempre più spesso sono dotate della doppia capacità di combustione perché questo significa credere veramente nello sviluppo verde dei trasporti marittimi e contemporaneamente diventare attrattivi in termini di nuovi scali".

La società Gnl Med comunque lo scorso 29 maggio ha trasmesso al Ministero la documentazione integrativa in riscontro a quanto richiesto dalla Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA/VAS.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Valutazioni Ambientali – Divisione V – Procedure di valutazione VIA e VAS il 25 giugno ha informato in merito all'integrazioned ocumentale relativa all’istanza di Verifica di assoggettabilità a VIA del progetto.

Dalla data del 25 giugno decorre cosi il termine di 15 giorni (e così fino al 10 luglio ) entro il quale chiunque abbia interesse può presentare osservazioni sulla documentazione.

Dallo scorso 31 gennaio era stata avviata dal MASE la verifica di assoggettabilità alla Valutazione d Impatto Ambientale (VIA) con l'avvio della consultazione pubblica che era scattata lo scorso 11 febbraio fino al 13 marzo.

Ad esporre alcune perplessità alla progettazione erano stati la Provincia, il  WWF Savona e i comuni di Bergeggi e di Vado Ligure. Anche la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona aveva inviate le proprie, così come il Comitato e gruppo consiliare di opposizione Vivere Vado. 

"Si comunica che, a seguito delle attività di analisi e valutazione della documentazione tecnica pervenuta in merito alla richiesta di proroga VIA del progetto in oggetto, la Commissione, al fine di procedere con le attività istruttorie di competenza, rileva la necessità di acquisire documentazione integrativa e chiarimenti" aveva spiegato la Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale VIA-VAS del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che chiedeva di approfondire le analisi delle alternative  (compresa anche l'alternativa 0) soprattutto con riferimento ai possibili e differenti effetti sulle componenti ambientali e verificare e analizzare nella zona interessata dal progetto e in quelle limitrofe, se siano previsti altri interventi (es. gasdotti, centrali…) potenzialmente in contrasto o che possano creare effetti cumulativi sulla morfologia dell’area o coinvolgere le reti idriche interessate dall’opera, fornendo per gli interventi previsti informazioni in merito allo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo. 

Attenzione anche alla geologia e alle acque sotterranee, le acque superficiali, l'aria, l'habitat marino, rumore e vibrazioni, lo screening di incidenza, il rischio di incidente rilevante e il monitoraggio.

IL PROGETTO

Il progetto prevede, in linea generale la realizzazione di un impianto che abbia la funzione di ricevere, tramite navi metaniere di piccole e medie dimensioni, gas naturale liquefatto, e distribuire sia Gas Naturale Liquefatto, via terra, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate o isocontainer, o via mare, attraverso bettoline rifornimento di navi alimentate a GNL, nonche gas naturale, prodotto naturalmente nelle tubazioni e nei serbatoi di stoccaggio per effetto di scambi termici con l'ambiente, denominate Boil-Off Gas, verso il co-generatore installato all'intemo dell'impianto e a servizio di utenze interne al porto di Vado Ligure.

La costruzione del deposito e l'oggetto dell'autorizzazione prevede in particolare, la costruzione di 11 serbatoi metallici cilindrici orizzontali da 1.620 di capacità effettiva pari a 17.820 mc; 2 punti di travaso per il carico delle Atb; 2 punti di travaso dello scarico delle navi; un impianto di reliquefazione per la trasformazione da fase gassosa a fase lquida del GNL; sale pompe antincendio; servizi ausiliari.

Il Rapporto Preliminare di sicurezza evidenzia che la costruzione del deposito, per ragioni legate all’andamento del mercato energetico e al PNRR, avverrà in due fasi successive distinte: la prima comprenderà tutti gli impianti di “processo”, tutti gli impianti di sicurezza (allarme, controllo, blocco, ecc.) e antincendio del deposito oltre a 11 serbatoi (per una capacità geometrica complessiva pari a 17.820 mc) e 2 baie della pensilina di carico; la seconda comprenderà il 12° serbatoio e la 3^ baia della pensilina di carico.

Tra i documenti pubblicati è presente lo studio preliminare ambientale e la valutazione di incidenza ambientale nella quale è precisato che l'unico potenziale fattore perturbativo è relativo alla generazione di rumore subacqueo da parte delle navi che transiteranno in fase di esercizio nei confronti delle specie più sensibili, quali i cetacei in particolare), le planimetrie e i prospetti.

Luciano Parodi

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