Attualità - 01 luglio 2025, 12:48

Manovre delle navi commerciali: l’appello della Capitaneria di Porto a gestori e diportisti per garantire la sicurezza

Negli ultimi tempi sono stati segnalati comportamenti pericolosi, tra cui un episodio grave avvenuto il 29 giugno durante il disormeggio della nave da crociera Costa Toscana

Manovre delle navi commerciali: l’appello della Capitaneria di Porto a gestori e diportisti per garantire la sicurezza

Con l’inizio della stagione balneare, la Capitaneria di Porto  ha intensificato i controlli e ribadito le prescrizioni di sicurezza per la navigazione all’interno dei bacini portuali di Savona e Vado Ligure.

Negli ultimi tempi, infatti, sono state segnalate diverse situazioni di pericolo legate al comportamento dei conduttori delle unità da diporto, spesso colpevoli di non rispettare la distanza minima di sicurezza dalle grandi navi in manovra. L’ultimo episodio, potenzialmente molto grave, si è verificato il 29 giugno scorso durante le operazioni di disormeggio della nave da crociera Costa Toscana.

Come previsto dall’articolo 5 dell’Ordinanza n. 278 del 7 dicembre 2019 della Capitaneria di Porto, le unità da diporto che navigano nei bacini portuali devono mantenere una distanza minima di 80 metri dalle navi commerciali in manovra, considerate “navi ostacolate dalla loro immersione”, e procedere sempre a velocità di sicurezza. Inoltre, entro un raggio di 2 miglia nautiche dalle ostruzioni portuali, le unità da diporto (a remi, a vela o a motore) devono lasciare la rotta libera alle navi commerciali, anche se rimorchiate, e mantenersi ad almeno 200 metri di distanza.

Per garantire la massima sicurezza della navigazione e tutelare la vita umana in mare, la Capitaneria di Porto invita i gestori delle marine turistiche a diffondere queste prescrizioni a tutti i diportisti che utilizzano le aree portuali.

Infine, si ricorda che i trasgressori saranno perseguiti, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave, ai sensi degli articoli 1174 e 1231 del Codice della Navigazione, dell’articolo 37 del Decreto Legislativo n. 203/2017 e delle altre normative vigenti. Oltre alle sanzioni penali e amministrative, i responsabili saranno chiamati a rispondere civilmente di eventuali danni causati.

Redazione

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