Attualità - 10 luglio 2025, 19:20

Aurelia Bis, nessuno sviluppo sulla ripartenza, gli stipendi di giugno li pagherà Anas

Vertice con l'impresa appaltatrice. Fillea Cgil: "Sul passaggio a un'altra ditta nessuna chiarezza se non i termini in scadenza a fine luglio prorogabili a fine agosto"

Aurelia Bis, nessuno sviluppo sulla ripartenza, gli stipendi di giugno li pagherà Anas

Il pagamento dello stipendio di giugno da parte di Anas ma per il momento nessuno sviluppo sulla ripartenza del cantiere dell'Aurelia Bis nel quale attualmente sono al lavoro solo 5 dipendenti.

Quest'oggi si è tenuta una riunione con al centro il futuro dell'infrastruttura e il pagamento delle maestranze arretrate alla presenza dell'impresa appaltatrice Italiana Costruzioni Infrastrutture, Anas, la Regione e i sindacati.

"Dopo l’impegno mantenuto per il pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio, il Commissario Matteo Castiglioni ha garantito anche il pagamento alle maestranze degli stipendi di giugno, attraverso gli interventi sostitutivi adottati da Anas anche per pagare fornitori, subappaltatori ed enti previdenziali. È un elemento significativo che evidenzia la ferma volontà di Regione, della struttura commissariale e del Viceministro alle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi di realizzare questa opera, prioritaria per la Liguria e pienamente condivisa a livello locale e nazionale” ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone.

"Durante la riunione odierna non è stato detto molto di nuovo rispetto alla passata riunione, e stato pagato il mese di maggio da Anas e quest'ultimi dovrebbero prendersi carico anche del mese di giugno - ha spiegato Letizia Vacca, funzionaria, Fillea CGIL di Savona - Per quanto riguarda il passaggio a un'altra ditta nessuna chiarezza se non i termini in scadenza a fine luglio prorogabili a fine agosto".

Ici da mesi al Tribunale di Roma ha attivato una procedura di ricomposizione del debito che non è ancora stata completata e la fine del procedimento era prevista entro fine maggio.

La stessa azienda appaltatrice nell'incontro dello scorso maggio aveva rassicurato sul fatto che il cantiere potesse ripartire (probabilmente con la vendita di alcuni asset e un possibile subentro) ma è un aspetto che non sarebbe stato confermato.

Il cronoprogramma dei mesi scorsi prevedeva una fine dei lavori a giugno 2026. Una time line che difficilmente verrà rispettata.

Luciano Parodi

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