Un'intesa tra il Mar Nero e il Mar Mediterraneo per sostenere la ripresa economica dell’Ucraina e rafforzare la cooperazione tra porti europei.
Questo il significato del Memorandum of Understanding firmato oggi al Centro Congressi "La Nuvola" di Roma tra la Ukrainian Sea Ports Authority (USPA) e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (che comprende anche il porto di Savona, ndr), nell’ambito della Conferenza Internazionale per la Ripresa dell’Ucraina.
Alla firma erano presenti, tra gli altri, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale Matteo Paroli e il Direttore generale dell’USPA Oleksander Semyrga. L’accordo, della durata iniziale di cinque anni, punta a costruire un partenariato stabile tra i due sistemi portuali, focalizzato su digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza marittima, commercio internazionale, formazione e sviluppo infrastrutturale.
L’intesa arriva in un contesto di ampio respiro internazionale: la Conferenza per la Ripresa dell’Ucraina, organizzata con il sostegno dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e di numerosi organismi multilaterali, ha riunito oltre 8.300 delegati da tutto il mondo, tra cui 15 capi di Stato e di governo, circa 40 ministri degli Esteri, una decina di commissari europei, oltre 40 organizzazioni internazionali e 2.000 rappresentanti del mondo imprenditoriale. Durante i lavori sono stati siglati più di 200 accordi, per un valore superiore ai 10 miliardi di euro, destinati alla ricostruzione del Paese.
Il Memorandum con l’Italia rappresenta, per la USPA, un passo importante in un periodo complesso: l’autorità portuale ucraina, fondata nel 2013 e con sede a Odessa, continua a garantire l’operatività dei principali scali del Paese nonostante le difficoltà del conflitto. In parallelo, porta avanti progetti di ammodernamento, sicurezza e digitalizzazione, spesso sostenuti da partenariati internazionali.
Il legame storico tra Odessa e Genova, sancito dal gemellaggio attivo dal 1979, trova oggi nuova linfa in questo accordo che guarda al futuro con pragmatismo e visione. Le due città portuali condividono una lunga tradizione di relazioni commerciali e culturali, che ora si traduce in una collaborazione tecnica e strategica per affrontare le sfide della ricostruzione e potenziare la connettività euro-mediterranea.
L’accordo prevede anche scambi di buone pratiche, missioni tecniche, attività di formazione e partecipazione congiunta a eventi e fiere internazionali. Un percorso che conferma il ruolo sempre più centrale dei porti come snodi di innovazione, sviluppo e cooperazione globale, in linea con le strategie europee per una logistica sostenibile, resiliente e integrata.
“Essere oggi qui, in rappresentanza dei porti di Genova e Savona, e poter affiancare il Governo italiano in un percorso così significativo di cooperazione con l’Ucraina, è per me e per la nostra Autorità motivo di grande orgoglio - ha detto il commissario di Autorità Portuale, Matteo Paroli - La firma di questo Memorandum con la Ukrainian Sea Ports Authority non è solo un gesto simbolico, ma un impegno concreto a costruire una collaborazione solida e duratura. Mettiamo a disposizione il nostro know-how in ambiti fondamentali come la realizzazione di infrastrutture portuali, la cyber security e le strategie per la riduzione dell’impatto ambientale: settori nei quali il nostro sistema portuale ha sviluppato competenze riconosciute a livello internazionale”.
“Affiancare l’Ucraina in questa fase così complessa, un Paese che, nonostante oltre tre anni di guerra, non ha mai smesso di lavorare per ricostruire i propri asset strategici - ha aggiunto Paroli - è per noi un onore. È una responsabilità che ci assumiamo con il massimo impegno, certi che la cooperazione tra porti possa essere un motore reale per la ricostruzione, per la crescita economica e, più in generale, per il dialogo tra le nostre comunità”.






