"Chiediamo di sapere chi ha dato questa indicazione e di capire le ragioni del provvedimento. Inoltre, ci interessa sapere se in passato siano già avvenuti casi analoghi su altri verbali. Non vorremmo che si adottassero due pesi e due misure". La questione legata al container della Noberasco torna a far discutere in paese, riaccendendo la bagarre politica. Il gruppo consiliare di opposizione, "Insieme per Carcare", ha presentato un’interrogazione urgente in merito all’ordinanza dirigenziale numero 23 del 22 maggio, con cui è stata disposta l’archiviazione del verbale sanzionatorio.
"Il 12 dicembre 2024 il responsabile ad interim dell’area amministrativa ha rilasciato un’autorizzazione per l’occupazione di una porzione di suolo pubblico in via Maestri del Lavoro, precisamente nel parcheggio lato ingresso azienda, per il posizionamento di un container ad uso vendita. L’autorizzazione prevedeva un’occupazione dal 14 dicembre 2024 al 31 marzo 2025, con orario di vendita dalle 8 alle 19, e il pagamento regolare del canone previsto. Tuttavia, durante un’ispezione della polizia locale di Carcare, avvenuta il 13 marzo 2025, è stata contestata una violazione dell’articolo 141 della legge regionale sul commercio: l’attività era stata infatti considerata un “temporary shop”, un esercizio di vicinato soggetto a SCIA, che però non era stata presentata", spiegano dall’opposizione.
"Pochi mesi dopo, però, con l’ordinanza dirigenziale del 22 maggio 2025, il verbale è stato archiviato, motivando che l’attività non rientrava nei casi di commercio in sede fissa, dato che si trattava di una struttura amovibile su area pubblica e che era presente una licenza per commercio itinerante".
"Alla luce di quanto accaduto, sorgono diversi dubbi e per questo rivolgiamo domande precise all’amministrazione comunale. Prima di tutto, non appare evidente un contrasto tra l’autorizzazione concessa — con il regolare pagamento del canone — e la successiva archiviazione del verbale, che di fatto smentisce la contestazione sollevata dalla polizia locale? Inoltre, chiediamo se il sindaco, l’assessore al Commercio o la giunta abbiano fornito indicazioni o indirizzi specifici per la stesura dell’ordinanza dirigenziale".
"Vogliamo anche sapere se, negli ultimi due anni, a fronte delle numerose sanzioni elevate ai titolari di attività commerciali, siano state adottate altre ordinanze di archiviazione simili e, in caso contrario, se questa decisione possa rappresentare un precedente significativo. Infine, chiediamo se l’archiviazione del verbale e la mancata riscossione della sanzione possano configurare un danno economico per il Comune", concludono dall'opposizione.





