"Gli eventi non sono attribuibili direttamente alla discoteca e agli altri locali ma si tratta della maleducazione dei fruitori che escono dagli stessi e portano avanti azioni deplorevoli".
Il Sindaco di Albisola Superiore Maurizio Garbarini si schiera dalla parte dei titolari della discoteca Golden Beach chiusa con un decreto del Questore di sospensione della licenza per 10 giorni dopo la maxi rissa che si è verificata all'esterno del locale una settimana fa.
Le richieste di un maggiore presidio da parte delle forze dell'ordine da parte dell'amministrazione comunale albisolese non sono mancate negli ultimi mesi inviando una lettera al Prefetto 15 giorni fa.
Nel frattempo all'inizio dell'estate proprio in Prefettura il vicesindaco Luca Ottonello aveva proprio fatto presente le situazioni di criticità presenti sul territorio. Dagli atti vandalici alle risse.
"Avevamo condiviso con loro quali erano le nostre necessità con un controllo sporadico sul territorio che è stato accolto con favore - ha continuato Garbarini - Pensare che ci sia personale dedicato su ogni territorio non è semplice ma mi è stato garantito che cercheranno di addivenire a questo problema".
La misura, immediatamente esecutiva, era stata adottata su proposta della locale stazione dell'Arma dei carabinieri, che aveva segnalato criticità nella gestione del locale, tali da agevolare alcuni avventori nel creare turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica, in particolare nelle aree del lungomare prospicienti all’uscita della discoteca e in città.
Durante le serate danzanti, infatti, erano stati commessi numerosi furti: telefoni cellulari, collanine in oro e altri oggetti di valore sono stati sottratti da gruppetti di ragazzi che avevano approfittato della confusione.
Oltre ai furti, si erano verificate anche frequenti aggressioni fisiche, sia all’interno che all’esterno del locale, l’ultima delle quali risale allo scorso fine settimana, tra venerdì e sabato.
In più occasioni i carabinieri erano dovuti intervenire, riscontrando una sostanziale mancanza di collaborazione da parte dei gestori. L'atteggiamento aveva favorito l’impunità degli autori dei reati, che talvolta avevano coinvolto anche il personale addetto alla sicurezza.
Dai controlli effettuati dall’inizio dell’anno, inoltre, era emersa spesso la presenza di persone pregiudicate all’interno del locale.
Il locale era già stato destinatario di due precedenti provvedimenti di diffida, emessi dal Questore di Savona, con i quali si invitavano i gestori a garantire una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine e a rafforzare le misure di sicurezza.





