Politica - 18 luglio 2025, 14:45

Occupazione e lavoro, il Pci Savonese: “In provincia crisi economica senza precedenti”

Una denuncia contro le politiche attuali senza dimenticare le difficoltà internazionali: “Il Governo smetta con la propaganda, occorre un impegno serio, concreto e immediato”

Occupazione e lavoro, il Pci Savonese: “In provincia crisi economica senza precedenti”

In netta controtendenza con le dichiarazioni che giungono in questi giorni da parte del Governo di Roma, arriva dal PCI provinciale savonese un grido d’allarme: “Siamo davanti a una vera e propria emergenza sociale ed economica”.

La Federazione di Savona del partito rilancia infatti i dati più recenti diffusi dall’Osservatorio sul mercato del lavoro per il savonese dell’Inps e ripresi anche dalla Cgil locale, secondo cui nel primo trimestre del 2025 si è verificata una drastica riduzione delle assunzioni nel settore privato: oltre 1.800 posti di lavoro in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un calo del 20%. Un dato che supera la già allarmante media regionale: in Liguria, la diminuzione si attesta al 14,1%, con 7.696 contratti in meno.

Il PCI savonese parla senza mezzi termini di “una pesante, gravissima contrazione dell’occupazione che certifica, ancora una volta, la situazione di grave crisi in cui versa l’economia savonese”. Alla perdita di posti di lavoro si somma, secondo i comunisti, il peggioramento costante della qualità occupazionale. Nel primo trimestre del 2025, il 90% dei nuovi contratti attivati in provincia risulta precario, mentre le retribuzioni medie nel settore privato savonese sarebbero “le più basse dell’intera regione”.

La denuncia si estende anche alle responsabilità politiche di lungo corso: “Migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra provincia sono vittime delle sciagurate politiche di de-industrializzazione, intraprese tanto da governi e amministrazioni di centrodestra quanto di centrosinistra”, si legge nella nota della Federazione. Politiche che, secondo il PCI, hanno portato a un progressivo indebolimento del tessuto produttivo, con conseguenze drammatiche: disoccupazione, precarietà diffusa, declino sociale ed emigrazione giovanile.

A peggiorare il quadro – prosegue la nota – ci sono anche le tensioni internazionali, l’instabilità geopolitica e le scelte economiche protezionistiche. “Le assurde politiche protezionistiche e le conseguenti speculazioni sui prezzi, un classico del capitalismo senza scrupoli, rendono le prospettive per la nostra economia ancora più nere”.

Preoccupano in particolare gli effetti locali dei dazi recentemente introdotti: “L’introduzione dei dazi avrà un impatto devastante anche sulla fragile economia locale della Provincia di Savona, oramai in gran parte basata su piccole e medie imprese e su comparti a rischio come commercio, turismo, artigianato e manifattura”. Il rischio, secondo il PCI, è di assistere a un’ondata di “chiusure, delocalizzazioni e perdita di ulteriori posti di lavoro”.

Per il Partito Comunista Italiano, serve un cambio di rotta urgente: “Il governo italiano deve smetterla di fare propaganda sulla pelle dei lavoratori. Occorre un impegno serio, concreto e immediato a tutela del mondo del lavoro e del tessuto produttivo dei nostri territori, che metta al primo posto la vita delle persone che lavorano e non i profitti degli imprenditori”.

La Federazione savonese del PCI ribadisce infine il proprio impegno: “Saremo sempre in prima fila nelle lotte a difesa dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori, dalla stabilità contrattuale all’adeguamento degli stipendi, dalla parità salariale di genere alla sicurezza sul posto del lavoro”.

Redazione

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