Un'ordinanza per evitare a chiunque di accedere e occupare la porzione di arenile circoscritta dalla recinzione di protezione e di installare ombrelloni, sedie, sdraio, mezzi nautici o qualsiasi altra attrezzatura.
A firmarla il sindaco di Varazze Luigi Pierfederici per proteggere le uova di Caretta Caretta che sono state deposte da una mamma tartaruga lo scorso 15 luglio in località Arrestra nella porzione di spiaggia libera a fianco dei Bagni Mauro al confine con Cogoleto.
Un gruppo di ragazzi aveva avvistato l'esemplare sulla spiaggia mentre deponeva e ha allertato la Guardia Costiera che a sua volta aveva attivato il Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT).
Le biologhe di Arpal e Menkab si erano recate cosi sul posto, confermando il nido posizionato a 44 metri dalla battigia e a una profondità di circa 23 centimetri. Nel corso del sopralluogo erano intervenuti anche la Guardia Costiera di Varazze e la Polizia Locale.
Nell'ordinanza del primo cittadino varazzino è specificato inoltre che è vietato, in una fascia di rispetto di 5 metri dal perimetro esterno della recinzione: Posizionare strutture fisse o temporanee (inclusi ombrelloni e teli da mare) che possano rappresentare un ostacolo al transito del personale di sorveglianza o alla fuoriuscita dei piccoli di tartaruga; Praticare qualsiasi attività ludico-sportiva (es. giochi con palla, racchettoni) o altra attività che possa arrecare disturbo o danno al nido (es. scavo di buche); Introdurre o condurre cani o altri animali, anche se muniti di museruola e guinzaglio, fatta eccezione per i cani guida per non vedenti e le unità cinofile autorizzate per servizi di protezione civile o salvataggio;
Circolare, transitare o sostare con qualsiasi tipo di veicolo, anche non a motore.
Sull'intera spiaggia libera interessata e su quelle immediatamente adiacenti, è inoltre vietato: Svolgere attività che producano forte impatto sonoro (es. musica ad alto volume) o propagazione di vibrazioni nel suolo, specialmente nelle ore notturne e serali; Utilizzare fonti luminose (es. torce, fari, flash) che possano disorientare i piccoli al momento della schiusa. L'eventuale sorveglianza notturna dovra essere effettuata con dispositivi a luce rossa, secondo le indicazioni degli esperti;
Effettuare operazioni di pulizia meccanica dell'arenile. La pulizia dovrà essere eseguita esclusivamente in modalita manuale e con la massima cautela, sotto la supervisione o secondo le indicazioni del personale autorizzato.
Sono esclusi dai divieti il personale scientifico e i volontari autorizzati dagli enti preposti (es. ARPAL, Università , associazioni ambientatiste accreditate), il personate delle Forze di Polizia e delle Amministrazioni competenti per le attività di vigilanza, controllo e soccorso, i quali dovranno comunque adottare ogni cautela per minimizzare il disturbo al sito.
II Comando di Polizia Locale e la Capitaneria di Porto — Ufficio Locamare di Varazze sono incaricati della vigilanza e del controllo sull'osservanza dell'ordinanza che è valida dal 17 luglio fino alla conclusione del processo di schiusa delle uova che verrà comunicata dagli organi competenti e comunque fino ad una successiva ordinanza di revoca.
Nel frattempo ieri controllo e info point per i nidi di Caretta caretta a Varazze e a Zinola a Savona da parte dell'associazione Menkab.
"Le domande e le curiosità a cui rispondere sono state numerose, per cui ringraziamo i volontari jr di Menkab, Francesco e Lorenzo, per aver dato una mano a Giulia Calogero al nido di Varazze e i Bagni Mauro per il supporto logistico nel monitoraggio del nido, che è stata attrezzato di adeguata protezione dal Comune - spiegano - A Zinola invece c’è stato anche una piccola messa in sicurezza delle transenne e della gabbia, che è stata sistemata dalla nostra collega Eleonora Pignata con il supporto di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. I monitoraggi e i dati raccolti sono condivisi e guidati dal GLIT (Gruppo LIgure Tartarughe) rappresentato da Arpal Acquario di Genova Università di Genova e IZS".







