A un anno dall'insediamento, l’Amministrazione comunale di Finale Ligure traccia un bilancio dei lavori pubblici portati avanti e delle progettualità avviate. Un riassunto che spazia dal dissesto idrogeologico all'emergenza abitativa, passando per l'impiantistica sportiva, il recupero delle aree cimiteriali e l'evoluzione urbanistica della cittadina del Ponente.
«È stato un anno intenso - sottolinea il sindaco Angelo Berlangieri - segnato dalla necessità di compendiare la gestione attenta delle urgenze, la messa a terra di alcune opere essenziali per la Città e la pianificazione concreta d’interventi strategici per il territorio che comporterà, come primo momento, l’avvio in autunno, oltre ai cantieri in itinere per la gestione delle urgenze, di più di 10 cantieri per un investimento di circa 5 milioni di euro».
«L'anno di amministrazione ha evidenziato come il tema della difesa del territorio vada integrato nella visione e nella pianificazione della Città, nella complessità degli interventi svolti e da svolgere nell'ambito dei Lavori Pubblici – aggiungono invece l'assessore ai Lavori Pubblici Paolo Folco e l'assessore al Bilancio Valter Sericano – Con questa consapevolezza abbiamo portato avanti un'operato che, incidendo sia sia sotto l'aspetto dell'operatività sia per quanto riguarda la gestione finanziaria e dei risvolti sul bilancio comunale, ha gestito le urgenze, senza però snaturare il nostro programma o tralasciare le progettazioni future, che si concentreranno sul tema del dissesto idrogeologico ma guarderanno anche a temi come l'emergenza abitativa, l'impiantistica sportiva, il recupero delle aree cimiteriali e l'evoluzione urbanistica di Finale Ligure in ogni suo Rione».
Aggiunge quindi l'assessore alle Politiche Sociali, Luciana Di Mauro: «Priorità di questa Amministrazione è mettere in campo tutte le azioni, rientrati nelle competenze e possibilità del Comune, per rendere disponibile, fruibile ed accessibile il patrimonio immobiliare pubblico a fini abitativi, per poter dare in concreto una risposta a quella che è ormai una vera emergenza abitativa diffusa su tutto il territorio regionale».
Interventi in emergenza – dissesto idrogeologico
Sin dai primi mesi, l’Amministrazione e gli uffici sono stati chiamati a fronteggiare una serie di emergenze che hanno richiesto risposte rapide e risorse ingenti, per un valore complessivo vicino ai 4 milioni di euro.
Tra gli interventi più significativi si annoverano la messa in sicurezza della frana di Capo San Donato, con la realizzazione, ex novo, di un bypass veicolare e l’installazione di specifici sistemi di monitoraggio che hanno permesso la riapertura a senso alternato dell’Aurelia, e numerosi lavori in somma urgenza legati agli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio in due distinte ondate, tra l'autunno 2024 e la primavera inoltrata di quest’anno.
Nel mese di ottobre è stato coinvolto in particolare il bacino dello Sciusa, con il cedimento di un tratto di carreggiata in Via Lungosciusa all'altezza del Camping Tahiti, oltre alla rottura della fognatura alla foce del corso d'acqua; nello stesso periodo diversi smottamenti hanno interessato la Sp8 verso Vezzi Portio, la Sp490 in località Cà del Moro e la Sp45 delle Manie - in questi i casi i cantieri sono stati realizzati dalla Provincia di Savona -. In occasione di entrambi gli eventi atmosferici estremi si è dovuto intervenire per risolvere numerosi cedimenti sulle sponde del Pora e alla confluenza dello stesso con l'Aquila. Molteplici sono stati infine, in questo contesto, gli interventi di diversa natura, legati al maltempo e al dissesto idrogeologico, sparsi su tutto il territorio comunale, dall'entità e dagli importi diversi dei lavori necessari alla loro risoluzione. Ne sono esempio la frana a Olle inferiore per circa 360.000€, il ripristino del muro in argine alla foce del Pora con danneggiamento alla condotta fognaria, gli argini sul torrente Aquila e quelli del rio Pian Marino sia in località Perti che in località Aquila.
Politiche abitative
Tra le priorità dell’Amministrazione comunale vi è anche quella di «fornire una risposta all'emergenza abitativa con interventi diffusi sul territorio che possano rendere disponibile, fruibile e accessibile il patrimonio immobiliare pubblico a scopo abitativo».
«In concreto si è intervenuti attuando una serie di azioni immediate - affermano gli amministratori finalesi -. È stato definito un accordo quadro con ARTE Savona, unico nel suo genere a livello provinciale, che consente di utilizzare in tempo reale le risorse comunali destinate all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) gestita da ARTE. Tale accordo ha reso disponibili 190mila euro, che ARTE sta impiegando per recuperare sei alloggi da destinare, entro la fine dell’anno, a chi ne ha diritto. Parallelamente è stato siglato un accordo quadro per la manutenzione di alcuni immobili comunali, con l’obiettivo di renderli disponibili a chi ne ha necessità oppure più facilmente fruibili, se già assegnati. A tal fine sono già disponibili 130mila euro, ai quali si aggiungono 200mila euro provenienti dall’avanzo libero della gestione 2024, per un totale complessivo di 330mila euro. Infine, è stato predisposto il programma di attuazione 2025 del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), che prevede uno stanziamento di 137mila euro, comprensivi sia della quota proveniente dagli oneri sia di un’integrazione pari a 50mila euro derivante dall’avanzo di bilancio».
Attenzione alla pianificazione di attività, medio tempore, per la manutenzione/recupero del patrimonio immobiliare a fini abitativi, «anzitutto con l'avvio del processo di ricognizione di tutto il patrimonio comunale e del suo stato di manutenzione; attività che, entro fine anno, consentirà di definire un piano di alienazione di alcuni immobili necessario a reperire le risorse utili alla manutenzione/recupero del resto del patrimonio», si legge nella nota.
«Sempre di concerto con ARTE SV - continuano -, si è cominciato il percorso per il recupero degli immobili incongrui della cosiddetta “zona Shangai”, che consentirà la realizzazione di una parcheggio pubblico a servizio dell’ex Ospedale Ruffini e il recupero di risorse da impegnare nella manutenzione/recupero degli immobili ERP di Piazza della Resistenza a Calvisio. Con la Cooperativa 1° Maggio sono state avviate le trattative con l’obiettivo di recuperare, al patrimonio comunale, 14 nuovi appartamenti in “social housing”».
Nuovi parcheggi
«Altra priorità affrontata - dicono galla Giunta nella loro nota - è la realizzazione di nuove aree parcheggio per rispondere in maniera ottimale alla sempre numerosa richiesta di posteggi soprattutto nei periodi di maggiore affluenza».
Sono in fase di completamento i lavori che renderanno fruibili 188 stalli nell’area ex Piaggio e altri 70 in via Lunaro a Pia, per un totale di 258 nuovi posti auto. «Questo consentirà - sottolineano - di realizzare, per la prima volta a Finalpia, 20 posti auto riservati ai residenti e di studiare nuovi posti moto a Finalmarina per risolvere il problema del parcheggio lungo via Torino».
In fase avanzata di programmazione l’apertura di nuovi 40 posti a Finalpia, 17 a Perti Alto previsti e finanziati su via Don Mario Scarrone, mentre a Gorra, dopo la prossima riapertura del piazzale in via Bottassano, è stato avviato l'iter per ricavare alcuni posti auto in prossimità della piazza principale.
Cantieri autunno 2025
«Numerose opere, frutto del lavoro di revisione e pianificazione di questi mesi, prenderanno forma a partire da questo autunno» affermano dall'Amministrazione.
Circa la realizzazione della nuova Piazza del Mare a Varigotti, nella nota viene ricordato come, nonostante alcuni rallentamenti legati al coordinamento delle lavorazioni con la ditta incaricata dell’intervento, si sia proceduto in questi mesi alla sostituzione della ringhiera e alla manutenzione del camminamento lato mare, i lavori per la realizzazione della nuova Piazza riprenderanno ad ottobre.
Sempre a Varigotti in programma, da fine settembre, la realizzazione del secondo lotto del Lungomare Bottino, «per la quale si cercato di aumentare la parte destinata al verde pubblico rispetto a quanto previsto dal progetto iniziale». Ancora sul fronte mare di Levante, prevista la realizzazione della nuova passerella pedonale Castelletto – San Donato, a partire da ottobre.
Inizieranno quindi, al termine della stagione estiva, anche la riqualificazione di via Genova da piazza Oberdan fino all'innesto con l'Aurelia, e la realizzazione della nuova tratta fognaria a servizio del porto e della zona di San Donato.
Focus su via Dante dove, si legge, «si assisterà alla ripartenza del secondo lotto di lavori con il completamento della ricollocazione delle reti idriche e fognarie, l'inserimento delle nuove alberature lato marciapiede, la sistemazione delle aree parcheggio, l’ampliamento del nuovo parcheggio di via del Cigno inclusa l'ipotesi della sua eventuale sopraelevazione, e la progettazione della futura pista ciclabile, per la quale i progettisti verranno incaricati di avviare una fase di studio e revisione dell'originale progetto in modo che questa venga inserita in un contesto che guarda già al nuovo assetto urbanistico e della viabilità tra i rioni di Marina e Borgo».
In Finalborgo, sono in corso i lavori di restauro dell’arco di Porta Reale, ai quali è intenzione dell'Amministrazione «affiancare, prossimamente, quelli dell'arco dedicato alla Regina Margherita di Spagna a Marina, e il recupero dei vicoli di Finalmarina vandalizzati dai graffiti».
Impiantistica sportiva
Significativi vengono definiti gli interventi effettuati e pianificati per riqualificare/rinnovare il sistema degli impianti sportivi finalesi.
«Conclusa la trattativa per l’acquisto da ASL 2 Savonese del campo Viola, in cui sono in corso lavori di manutenzione delle gradinate. In partenariato con l’ASD Doria Nuoto è stata avviata, dopo la ristrutturazione della vasca natatoria, la manutenzione complessiva dei bagni e degli spogliatoi a servizio della piscina. In avvio la Progettazione di Fattibilità Tecnica e Finanziaria (PFTE) per rendere nuovamente e pienamente accessibile l'intera tribuna dello stadio “F. Borel”».
È invece in attesa di risposta (prevista in autunno) la richiesta di cofinanziamento, per il quale è stata presentata domanda alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di un’importante progetto di rigenerazione urbana (del valore complessivo di circa 9 milioni di euro) con costruzione anche di un nuovo Palasport: «Il Comune - proseguono - ha già accantonato, nell’avanzo vincolato, il cofinanziamento richiesto, e il progetto del nuovo Palasport è stato inserito nell’elenco degli impianti sportivi finanziabili dalla Regione Liguria nel prossimo triennio con il Fondo Strategico Regionale (FSR)».
Pianificare e programmare i futuri interventi
E’ stato messo a disposizione degli uffici comunali uno stanziamento di oltre 550mila euro per attivare le progettazioni di fattibilità tecnico finanziaria (i cosiddetti PFTE) per la programmazione di nuovi importanti interventi per la Città. «Tra questi, ad esempio, allo studio la realizzazione di una nuova rotatoria al termine di via San Pietro e il recupero dell'area di Piazza Cavour» annunciano dall'Amministrazione.
In ambito di prevenzione del dissesto idrogeologico, è intenzione dell'Amministrazione partecipare al bando ministeriale per la messa in sicurezza di edifici e territorio, valido per il triennio '26/'28, portando la progettazione delle arginature del torrente Aquila e di parte del Pora, compresa quella in zona cimitero.
«Particolarmente rilevante per il futuro di Varigotti - si legge quindi nella nota - è il fatto che si sia conclusa la trattativa per l'acquisto (previsto entro fine anno) da parte del Comune dell’ex rilevato ferroviario, per un valore di 512mila euro; questo permetterà finalmente di progettare la riqualificazione di tutta la zona a monte del paese».
Secondo il principio dell’investimento dove si generano le risorse, dalla nota si apprende come a breve si definiranno, «a conclusione delle procedure urbanistiche già avviate», gli oneri di due importanti progetti che consento di programmare in Varigotti tre progetti significativi: la nuova passeggiata Porto di Capo San Donato/Varigotti; il completamento della riqualificazione Lungomare Bottino; e la riqualificazione del Parco degli Ulivi.
Si parla quindi di sicurezza, in conclusione: «La prossima definizione della procedura, di recente avviata, per la nuova sede dei mezzi della Protezione Civile consente di pianificare in Finalborgo la riqualificazione dell’ultimo tratto delle mura di cinta, Porta Romana e gli ex lavatoi. È, infine, in corso l’acquisizione di un immobile in via Ferrante Aporti prospiciente al retro del Comando di Polizia Municipale che consentirà di ampliare e rendere più funzionali gli spazi comunali a disposizione del corpo in attesa di definire il progetto per la realizzazione del cosiddetto Polo della Sicurezza».





