L'ultimo Consiglio Comunale di Varazze ha affrontato una serie di argomenti ritenuti dalla maggioranza cruciali per il futuro della città, evidenziando quelle che sono intese quali priorità da parte dell'Amministrazione in termini di sviluppo e sicurezza.
Tra i temi discussi, oltre al restyling di Piazza Vittorio Veneto (leggi QUI e QUI), l'assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri, l'aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche e l'approvazione del nuovo regolamento di gestione della biblioteca. È stato inoltre trattato l'aggiornamento del PUC per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sui terreni interessati dalla messa in sicurezza della strada di Castagnabuona.
Il sindaco Luigi Pierfederici e il capogruppo Andrea Gandolfo sottolineano, in una nota, l'importanza di questi provvedimenti. "Abbiamo già avviato e ottenuto finanziamenti per numerosi progetti, e molti altri sono in fase di progettazione" ha dichiarato Gandolfo facendo quindi riferimento a come il finanziamento per la piazza Vittorio Veneto ottenuto a fondo perduto dalla Regione Liguria permetta di "concentrare le risorse comunali su interventi prioritari".
L'inserimento di interventi strategici nel piano triennale delle opere pubbliche ha tracciato la linea delle priorità dell'Amministrazione. Tra questi figurano opere di messa in sicurezza del territorio, il rafforzamento del presidio territoriale con la nuova caserma della Protezione Civile, interventi su Corso Europa con opere di difesa del tracciato, infrastrutturali e manutentive, e la realizzazione della pista di pattinaggio al Salice, oltre ad altri interventi significativi.
"Come sempre accade - proseguono il sindaco e il capogruppo - solo la maggioranza ha votato favorevolmente al sostegno di questi interventi necessari per lo sviluppo della città, trovando il voto contrario di tutta la minoranza. Ci domandiamo allora come sia possibile che le tanto decantate priorità emergano solo a parole, ovvero quando si criticano, evidentemente in modo strumentale, scelte non condivise ma al momento della concretezza tutto passi in secondo piano".
Un esempio "ancor più eclatante" citato è stato il voto sulla procedura di esproprio necessaria alla messa in sicurezza definitiva della strada di Castagnabuona: "La minoranza, ancora una volta, ha preferito non assumersi responsabilità, dividendosi addirittura tra voti contrari ed astenuti".
Il primo cittadino e il capogruppo concludono quindi: "Parlare di priorità quando fa comodo è semplice. Agire, decidere, ed essere concreti, è un’altra cosa. Noi continuiamo, con serietà e coerenza, a portare avanti una visione chiara di città non trascurando le difficoltà, ma assumendoci ogni giorno la responsabilità di scegliere e decidere."





