Il dolce sogno degli italiani? Lavorare alla Ferrero. Non una sorpresa, parliamo di una conferma solida, certificata anche nel 2025 dal Randstad Employer Brand, una delle indagini più serie sul tema. Secondo i dati, Ferrero conquista il podio con un bel 68,5% di preferenze. Tradotto: quasi 7 italiani su 10, se potessero scegliere, firmerebbero subiro per andare a lavorare ad Alba.
Lo studio è stato condotto in Italia su oltre 7.500 intervistati, valutando 150 aziende di vari settori. Il risultato? Ferrero vince per reputazione, valori, solidità, ma anche per qualcosa di molto più umano: il modo in cui tratta le persone. A spiegarlo è Deborah Zago, Head of HR Italy BU: «Non si tratta solo di attrarre talenti, ma di consolidare ogni giorno una reputazione fondata su coerenza, fiducia e cura delle persone». Insomma, non è solo questione di benefit o stipendi: qui si lavora davvero su cultura e benessere.
Il messaggio è semplice: la gente cerca un ambiente sano, dove poter crescere senza essere trattata come un numero Excel. E Ferrero, con la sua strategia centrata sulle persone, è riuscita a incarnare tutto questo.
Un'azienda che non solo sforna dolci, ma anche un modello di cultura aziendale che si esprime ogni anno con la Premiazione Anziani Ferrero. Quella del 2025 è stata la 53ª edizione e ha celebrato un totale di 1.143 persone che in tutto il mondo hanno raggiunto un traguardo importante: 330 dipendenti con 25 anni di servizio; 405 dipendenti con 30 anni di servizio; 281 dipendenti con 35 anni di servizio; 127 dipendenti con 40 anni di servizio.
Per tutti è stata l’occasione di ricordare i valori profondi in cui la famiglia industriale albese crede e in cui tutto il gruppo nato dal genio imprenditoriale di Michele Ferrero e oggi guidato dal figlio Giovanni si riconosce. Voi come lo vedreste sindaco?





