Attualità - 03 agosto 2025, 11:29

Roccavignale, la panchina del cuore come location per matrimoni. Il sindaco Fracchia: "Così rilanciamo il turismo del paese"

Ieri si sono celebrate le nozze di Greta e Diego, con oltre 100 invitati

Greta e Diego (Facebook)

Greta e Diego (Facebook)

C’è chi sogna la spiaggia, chi un castello… e poi ci sono Greta e Diego, che hanno scelto Roccavignale — cuore verde della Val Bormida — per promettersi eterno amore. Un "sì" dal sapore autentico, fatto di bellezza semplice ma mai banale. Il loro matrimonio, celebrato tra la suggestiva panchina del cuore (e il bar) e il ristorante La Staffa, è stato molto più di un evento: un segnale, un’ispirazione, una vera fiaba moderna.

Con oltre 100 invitati arrivati da Millesimo e dai paesi vicini, il piccolo borgo si è trasformato in un set da film, con luci, sorrisi e un’atmosfera che ricordava i ricevimenti d’élite della Riviera, ma con l’anima genuina dell’entroterra ligure. L’allestimento curato, i dettagli pensati con amore e l’accoglienza del luogo hanno reso questa giornata memorabile non solo per gli sposi, ma per tutta la comunità.

"È stato un matrimonio speciale, perché è il primo che incarna davvero l’idea che abbiamo per questa zona – commenta il sindaco Amedeo Fracchia –. Greta e Diego sono due ragazzi di Millesimo, che conosciamo bene, e hanno scelto di venire a Roccavignale per sposarsi. Non è il primo matrimonio celebrato qui: quest’anno è il terzo. Ma le altre erano cerimonie semplici, con 10 o 20 invitati, come quelle che si tengono normalmente in Comune. Questo, invece, è stato il primo vero matrimonio 'importante', per numero di ospiti, organizzazione e atmosfera. Sembrava uno di quei matrimoni da film, o da Riviera. E per noi rappresenta un segnale forte, un auspicio positivo per il rilancio turistico di Roccavignale". 

Ed è proprio in questo spirito che il piccolo comune si candida come location ideale per nozze fuori dal comune, nel cuore di una Liguria diversa, più intima e autentica, dove il paesaggio e le persone fanno la differenza.

Il panchina del cuore, con la sua semplicità poetica, ha accolto le promesse degli sposi, mentre il ristorante La Staffa ha ospitato il ricevimento. Un matrimonio “fuori dal Comune”, come ha scherzato qualcuno — e in tutti i sensi. Non solo perché si è svolto lontano dalla classica sala istituzionale, ma perché ha inaugurato un nuovo modo di vivere Roccavignale: non più solo borgo da visitare con i laghetti del Dolmen, ma scenografia da vivere, cornice per sogni.

Greta e Diego hanno aperto una porta, quella dell’immaginazione. E, chissà, forse anche molti altri innamorati la attraverseranno, seguendo le orme di una giornata che ha portato amore, bellezza e nuova linfa in un luogo tutto da riscoprire.

Graziano De Valle

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