Politica - 12 agosto 2025, 17:48

Savona, meno classi prime a Villapiana. Avs: “Far cassa sull’educazione compromette il futuro dei bambini”

Il partito chiede di ripristinare il numero delle classi e "garantire un organico adatto a soddisfare le esigenze educative e formative"

Savona, meno classi prime a Villapiana. Avs: “Far cassa sull’educazione compromette il futuro dei bambini”

"Ridurre da cinque a quattro le classi prime della scuola media di Villapiana, il quartiere più popoloso e con più alta densità migratoria del comune di Savona, per una questione di risparmio economico, significa fare cassa sull'educazione e il futuro di bambine e bambini".

E' l'Alleanza Verdi-Sinistra provinciale savonese a intervenire così sulla polemica scoppiata negli ultimi giorni nel quartiere di Villapiana in merito alla decisione di ridurre da cinque a quattro le classi prime della scuola media.

Il gruppo politico elenca i problemi che potrebbero sorgere con classi numerose, col rischio "per risparmiare pochi centesimi, di creare classi pollaio da più di 25 studenti e studentesse, con la presenza di difficoltà linguistiche e bisogni educativi speciali, rendendo estremamente difficoltoso il lavoro educativo dei docenti e l'efficacia del sistema scolastico". Secondo AVS, classi così numerose comprometterebbero la qualità dell’insegnamento con meno tempo per ciascun alunno, ridurrebbero le possibilità di inclusione scolastica con difficoltà a seguire studenti con BES o disabilità e peggiorerebbero il benessere in aula, con più rumore, spazi ridotti e gestione complessa della disciplina.

L’Alleanza sottolinea anche l’impatto sul territorio: "Le scuole di quartiere, che costituiscono un vero presidio sociale e culturale, rischiano di perdere sezioni, spingendo le famiglie verso istituti più centrali".

Il gruppo propone di mantenere un massimo di 22-24 alunni per classe, "anche in presenza di calo demografico", e di "utilizzare le eventuali classi in esubero per progetti di recupero, laboratori o potenziamento"

"Il taglio delle classi alle scuole medie - continuano da AVS - con conseguente aumento degli alunni per sezione, apre un conflitto tra esigenze di bilancio e diritto a un’istruzione di qualità: se il risparmio a breve termine è certo, il costo educativo e sociale sul lungo periodo sarà pagato dai più giovani".

Per AVS, la risposta dell’Ufficio scolastico provinciale alle fragilità sociali, educative ed economiche di Villapiana "non può essere quella di 'risparmiare' in un momento cruciale per la formazione delle nuove generazioni". Da qui la richiesta di mantenere le cinque classi prime e di "garantire un organico adatto a soddisfare le esigenze educative e formative dei bambini e delle bambine che vivono il quartiere di Villapiana".

"L'istituto comprensivo aveva, già due anni fa, il 33% di alunni senza cittadinanza italiana nella scuola media, il 45% alla primaria, il 50% all'infanzia: dati equivalenti al triplo, al quadruplo e al quintuplo rispetto alla media nazionale - rimarcano dal partito - L’Amministrazione comunale con un progetto cofinanziato insieme a Fondazione De Mari nel quartiere di Villapiana ha avviato un piano dal titolo 'Savona è capitale sociale' che prevede la collaborazione tra il Comprensivo e i diversi doposcuola attivi tramite la creazione di un’equipe che include anche i mediatori culturali".

"Riteniamo che il tema sia fondamentale e si debba procedere con responsabilità e attenzione verso le comunità scolastiche e le famiglie che le abitano", conclude l’Alleanza Verdi-Sinistra provinciale.

Redazione

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