Riceviamo e pubblichiamo questa lettera sulla differenziata a Savona.
"Egregio Direttore,
questa mia in risposta e completamento della lettera firmata riguardante il 'Porta a porta: chi fa può sbagliare, ma perseverare è diabolico!'. Mi trova d'accordo, ma io sono della generazione che pensa 'chi fa può sbagliare, ma chi non fa sbaglia sempre!'.
In merito alla raccolta dei rifiuti porta a porta, l'Amministrazione comunale di Savona sembra insensibile alle lamentele - quasi sempre motivate! - della popolazione che si è assunta l'incarico di amministrare. E quindi 'non fa!'.
Il vecchio detto "se io ti do un Euro e tu mi dai un altro Euro, rimaniamo entrambi con un Euro, ma se io ti do un'idea e tu mi dai in cambio un'altra idea, alla fine avremo due idee" sembra ormai sconosciuto alla maggior parte del cosiddetto "management"... Non so che scuole abbiano frequentato, ma ai miei tempi e nelle scuole che ho frequentato si insegnava a discutere per crescere insieme.
Amministrare una città vuol dire non tanto accomodare le necessità delle imprese che eseguono lavori per conto dell'Amministrazione, ma soprattutto significa capire le necessità della gente che vive la città e cercare di andare incontro a queste necessità.
Ma prima, ovvio, bisogna saper ascoltare. E questa amministrazione, se continua così, sembra proprio non voler ascoltare. Non è la sola, purtroppo, ma questa amministrazione è qui ora... Non è il caso del solito avvocato del diavolo, anche detto rompiscatole, a cui nulla va bene. Qui si parla di un sistema che evidentemente non funziona, un problema che, probabilmente, semplicemente ascoltando la gente della città si potrebbe risolvere, in qualche modo. Troppe lamentele per essere solo "un punto di vista"...
Invece si tira fuori che la società che ha preso l'appalto è sottodimensionata (ma non si dovrebbero fare pre-qualificazioni per la gara d'appalto?), che il capitolato e' stato fatto da altri e che quindi l'amministrazione in corso si manleva dalle responsabilità (ma quando mai? Se ne accorgeranno alle prossime elezioni!), che non ci sono sufficienti fondi per sostenere la raccolta (ma allora perché metterla in atto ora?), etc. etc... tutte povere scuse che fanno capire una cosa: è molto probabile che questa amministrazione non abbia capito come gestire la raccolta rifiuti. E, chiaramente, non ascoltare i cittadini non aiuta certo.
Mi si dirà che è compito della ditta che ha preso l'appalto risolvere i problemi operativi. Certamente! Ma è compito dell'amministrazione della città verificare che facciano un buon lavoro e che non si inguattino semplicemente i soldi delle tasse dei cittadini dando in cambio un risultato scadente. Se l'Amministrazione non è in grado di effettuare controlli (e qui, per ora almeno, sorvoliamo su molti altri casi che richiederebbero controlli!), allora qualcosa sinceramente non va. E chi è responsabile dovrebbe mettersi allo specchio e dirsi: 'colpa mia'... battersi ben bene il petto e trovare una soluzione rapida: in estate, i rifiuti, soprattutto quelli 'umidi', non aspettano, come ben si sa.
Metta pure il mio nome dovesse decidere di pubblicare.
Grazie per il lavoro che sta facendo e saluti.
Giuseppe Carbone".





