Il capitano Forti fa una veloce verifica sul traffico telefonico di Neri, finché uno dei contatti gli accende una luce: una chiamata in uscita dal telefono dell'uomo, due giorni prima dell'omicidio, diventa più di un indizio.
Forti indossa il cappello e, uscendo concitato dal suo ufficio, chiama Preziosi:
“Venga tenente, ci sono grosse novità!”
“Consegniamo il verbale alla Procura di Imperia?” chiede la ragazza.
“No, andiamo a trovare qualcuno ad Andora".
Parcheggiata l'auto nei pressi di piazza caduti di Nassiriya, dove si svolge il mercato settimanale, i due suonano al citofono di un elegante palazzo dallo stile saraceno.
Durante il tragitto su Capo Mele, Forti ha accennato un piano atto a smascherare chi ha ucciso Riccardo Dei. Tuttavia, quell'idea era descritta in maniera molto vaga, quasi a non volerla svelare completamente, forse perché troppo azzardata. Preziosi però ha capito tutto ugualmente ed è pronta a reggere il gioco al capitano.
Dal piccolo altoparlante del citofono:
"Si, chi è?"
"Carabinieri!" e dopo un istante di esitazione:
"Prego, salite pure".
I due militari non avrebbero mai pensato che i loro dubbi li portassero davanti a questa porta, che ora, lentamente si sta aprendo.
Continua...





