“A marzo fu data la notizia della chiusura del corso di Fisioterapia a Santa Corona. Gli interventi per rassicurare la popolazione furono importanti. ‘Ci stiamo impegnando per non fare muovere gli studenti dalle loro sedi, anche grazie ad accordi che verranno definiti nei prossimi giorni, e da parte della stessa Università è già arrivata una prima apertura’. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò in merito all’interrogazione in Consiglio regionale sulla chiusura del Polo formativo della Spezia e Pietra Ligure del corso di laurea”.
Lo affermano in una nota dal Patto per il Nord di Savona.
“Gli fece eco – proseguono - il consigliere regionale Angelo Vaccarezza (FI): ‘Molto rumore ha fatto in questi giorni la notizia, pubblicata sui quotidiani on line, e non solo, della provincia di Savona di una prossima chiusura del corso di laurea in fisioterapia presso il Polo didattico universitario di Pietra Ligure. Pronte le minoranze della Regione a gridare allo scandalo, ad alzare barricate, a preparare un j’accuse che, con il senno di poi, ha più il sapore della strumentalizzazione che altro. La maggioranza ha preparato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i Capigruppo e naturalmente anche da me’. Sembrava tutto risolto o meglio un allarme lanciato strumentalmente”.
“L'Università di Genova invece, che è il soggetto responsabile del corso, non lo ritiene più sostenibile – spiegano -. Rimarranno solo quelli attivati nelle sedi di Genova e Imperia. Quando il direttore, professor Massone, aveva lanciato l'allarme, c'era stato l'interesse della Regione che aveva interloquito con l'Università ed erano arrivate delle rassicurazioni sul mantenimento del corso. Il resto è cronaca di questi giorni”.
“Uno dei tanti ordini del giorno prodotti dalla maggioranza che non è servito a nulla, dimostrando per l'ennesima volta che gli ordini del giorno per loro sono un metodo collaudato per liberarsi la coscienza, lavarsi le mani dai problemi e calmare le proteste, per poi tacere a fatti avvenuti. Per loro aumentano le poltrone (il toto nuovi assessori è già partito) – dicono -. Per i cittadini savonesi tagli, chiusure e disservizi”.
“Patto per il Nord chiede che si trovi un’alternativa al taglio del corso e si proceda con un taglio degli sprechi, che sono tanti. Chiediamo al direttore del corso e ai docenti di ripensarci, con l’aiuto di Regione Liguria. Visto che gli amministratori avevano assicurato il mantenimento del corso – concludono -, si attivino affinché siano reperite le risorse e sia mantenuto il servizio per i savonesi.





