Attualità - 17 agosto 2025, 18:05

Ponte Morandi, la storia di un ex sfollata di via Porro 'adottata' da Celle: "Il borgo mi ha accolto, ma non dimentico casa mia e una comunità intera"

Giusy Moretti è stata coordinatrice dell'associazione "Quelli del Ponte Morandi": sempre in prima linea per lottare e aiutare le famiglie sfollate

Da via Porro a Genova a Celle Ligure ma con sempre nella mente il ricordo della casa dove ha vissuto da quando aveva sei anni.

Giusy Moretti, sessantenne, genovese dopo il crollo del ponte Morandi il 14 agosto del 2018 non aveva più potuto tornare a vivere nella sua abitazione dove è cresciuta. Nell'area dei ferrovieri, mestiere che infatti faceva suo papà. Dove il viadotto Polcevera non era ancora presente.

Aveva dovuto dire addio a tutto, ad una vera e propria comunità nel quale conosceva tutti. Daex coordinatrice dell'associazione "Quelli del Ponte Morandi" è stata sempre in prima linea ma purtroppo non è bastato. Le abitazioni sono state demolite per lasciare spazio al nuovo ponte.

"Ci avevano consentito solo tre volte di tornare nelle nostre case per riprendere le nostre cose. La quarta volta abbiamo trovato le case vandalizzate. Io avevo finito di ristrutturare un mese prima del crollo..." spiega la donna già nel Comitato No Gronda in passato.

Ha aiutato tutti senza mai tirarsi indietro in quei terribili mesi, anni, fatti di incertezza, rabbia, delusione.  Poi la decisione di venire a vivere a Celle su consiglio di una sua vicina che nel periodo estivo si spostava nel comune cellese.

"Si sta bene, mi trovo benissimo ma non posso dimenticare casa mia, tutti gli 508 sfollati e le 43 vittime del crollo del ponte" ha puntualizzato Giusy Moretti che lo scorso 14 agosto, con un gruppo di persone che vivevano nella via a Genova e che frequentano Celle hanno deciso di riunirsi ma non per festeggiare il Ferragosto ma stare insieme nel ricordo.

"Il borgo di Celle mi ha accolta, prima della implosione del Ponte Morandi, avendoci vissuto 51 anni "sotto" trovavo difficile assistere alla sua fine. Da allora sono in affitto in una bella" location", il 14 agosto. alle 11.36 nei nostri bagni, e in molti altri fanno, per rispetto di quanto avvenuto, un minuto di silenzio per per ricordare le 43 vittime innocenti. Una strage nazionale che viene ignorata, da molti, ma onorata da chi vuole fare memoria" ha specificato scrivendo sui social.

Giusy Moretti era stata una delle protagoniste del libro "Storia di una comunità violata" che riporta le testimonianze degli abitanti di via Porro che hanno dovuto abbandonare le loro case.

Luciano Parodi

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