“Sarà compito dei savonesi decidere per il meglio, mi auguro che si presenti una coalizione che possa battere il centrodestra”. Così il presidente nazionale del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, ha parlato del prossimo appuntamento elettorale della città di Savona, le comunali del 2027, durante l'incontro organizzato dai Dem alla Ams Fratellanza Zinolese dal titolo “La sfida del centrosinistra. Come battere la destra?” questo pomeriggio, 29 agosto.
Dopo le questioni di geopolitica – il ruolo dell’Europa nelle trattative sulla guerra in Ucraina, la situazione di Gaza e il Governo italiano che, su quest’ultimo caso, “si è comportato in modo indegno: deve riconoscere lo Stato di Palestina” – si è passati poi al tema dei dazi, per arrivare alla politica interna: dai prossimi appuntamenti elettorali regionali a quello, nel 2027, del Comune di Savona.
“Campo largo è un’espressione che non mi piace – ha spiegato Bonaccini – richiama la drammatica sconfitta in Umbria nel 2020: è lì che nasce questa definizione. Mi interessa che proviamo a costruire un’alleanza”. Un’alleanza che è stato difficile costruire alle ultime regionali liguri, con il veto dei 5 Stelle a Italia Viva, difficoltà che il centrosinistra ha pagato con la sconfitta. “Invidio molto la destra – ha detto Bonaccini – anche quando sono divisi si presentano uniti alle elezioni. Noi siamo sempre divisi. Dovremmo unirci, ma non penso che essere uniti sia l’unica condizione per vincere. Per vincere ci vogliono leadership, candidature adeguate e un programma. Se non ci fossero stati veti e controveti, Orlando sarebbe presidente. Si sono persi mesi e mesi a parlare di nomi e non di contenuti. A Genova la lezione è stata capita”.
Il controveto, era appunto quello dei 5Stelle . "Ho governato senza di loro per 5 anni - ha spiegato Bonacini - e non se ne è sentita la mancanza. Ma in Emilia siamo alleati, anche dove non ne avevamo bisogno, e abbiamo vinto. Ai 5 Stelle do atto del fatto che, da quando è caduto il governo giallo verde in nessun comune o regione si sono mai più presentati con la destra. Credo ci siano tutte le condizioni per costruire un centrosinistra plurale e alternativo alla destra. E a chi ha dei dubbi a starci chiedo: ma cosa deve succedere ancora nel mondo ?"
Da Genova a Savona, con l’appuntamento elettorale delle amministrative del 2027 ci sono ancora due anni, ma le alleanze e i programmi vanno costruiti e si tratta di veder ese la lezione delle regionali, compresa Genova per le amministrative sarà compresa anche a Savona. “Non decido io: a Genova i veti sono caduti – ha dichiarato Bonaccini – e le alleanze si fanno territorio per territorio. A Savona la prima cosa da fare per rivincere lo sanno il sindaco in carica, il PD e le forze politiche”.





