E' tornata al centro del dibattito sanitario del Savonese l’ospedale di Albenga, dove, dall’1 settembre, il Punto di Primo Intervento (PPI) non sarà più attivo h24 ma tornerà al consueto regime di apertura di 12 ore giornaliere per lasciare spazio, di notte, a un ambulatorio di continuità assistenziale.
Una decisione che ha sollevato preoccupazione e critiche da parte del sindaco Riccardo Tomatis e di altri esponenti politici locali, ma non solo, che temono un peggioramento della sicurezza sanitaria per il territorio in un bacino di utenza vasto non solo nei numeri, con oltre 60mila residenti, ma anche nella morfologia.
Per garantire comunque una copertura notturna, all’interno del Santa Maria di Misericordia sarà attivato un ambulatorio di continuità assistenziale operativo dalle 20 alle 8. Il servizio prevede la presenza costante di medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale. Saranno quindi due le figure presenti contemporaneamente nell’ospedale ingauno: il primo dedicato alla attività domiciliare, il secondo svolgerà la propria attività presso l’ambulatorio della Casa di Comunità di Albenga.
Una scelta che la Regione Liguria difende evidenziando come si tratti di un nuovo modello: “L’attivazione dell’ambulatorio di continuità assistenziale - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -, al momento unico nel suo genere di Regione Liguria, rappresenta il primo ambulatorio notturno a favore dei pazienti con patologie a bassa complessità gestito da medico ed infermiere costituendo la realizzazione del modello più virtuoso di integrazione tra ospedale e territorio. Tale attività, inserita all’interno dell’ospedale di Albenga, potrà essere integrata da ulteriori percorsi di cura”.
L’ambulatorio prevede la presenza di un medico coadiuvato da un infermiere, dalle ore 20 alle ore 08, garantendo: visite ambulatoriali per patologie di bassa complessità; medicazioni e altre prestazioni infermieristiche; prescrizioni farmaceutiche per terapie non differibili; prestazioni non differibili necessari per rispondere a problemi sanitari che non possono attendere l’intervento del medico curante; certificazioni di malattia nel caso in cui la stessa non possa essere rinviata al curante.
All’interno dell’ospedale saranno inoltre presenti, oltre al nuovo ambulatorio di continuità assistenziale, una rete di specialisti che comprenderà un anestesista/rianimatore di Guardia attiva h24; l’automedica con il relativo personale assegnato; un cardiologo in guardia attiva a Pietra Ligure e con pronta disponibilità cardiologo per Ponente (incluso servizio emodinamica effettuato a Pietra Ligure); un radiologo per la refertazione da remoto presso la Radiologia di Pietra Ligure; un reperibile per reparto da Medicina, Malattie Infettive, Otorinolaringoiatria (per presidio Ponente), Oculistica, Nefrologia per emodialisi dedicato ad Albenga; reperibili inoltre una Direzione Medica ed infermieristica per il Presidio di Ponente.





