Sarà la scrittrice finalista del Premio Strega 2025 Nadia Terranova a chiudere, lunedì 1 settembre alle ore 21:15, sul palco allestito in piazza della Concordia ad Albissola Marina, l'edizione di quest'anno di "Parole Ubikate in mare".
La rassegna, a cura della Libreria Ubik coi Comuni di Savona e Albissola Marina ed il contributo di BPER Banca, ha portato nelle due location di Savona e quella albissolese grandi nomi della letteratura ma anche del giornalismo e della politica, e ora si appresta a chiudere i battenti con la presentazione del libro "Che ne so di te" (Guanda), incluso nella cinquina finalista dell'ambito riconoscimento beneventano.
Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo.
C’è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l’evento che l’ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la 'mitologia' familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l’invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari.
La serata, a ingresso libero, sarà condotta da Renata Barberis con Lorenzo Caviglia e Giorgio Scaramuzzino. In caso di pioggia l'incontro potrebbe essere svolto al coperto nell'Oratorio San Giuseppe adiacente alla piazza, oppure rinviato a data da definire.





