Eventi - 02 settembre 2025, 14:26

Noli, le note del Maestro Maurizio Mastrini ospiti eccezionali al Teatro Defferrari domenica 7 settembre

Settimana ricca di impegni per l'associazione: giovedì 4 a Tosse “I Cantambanco” e venerdì 5 in cattedrale il Coro Polifonico Città di Loano

Noli, le note del Maestro Maurizio Mastrini ospiti eccezionali al Teatro Defferrari domenica 7 settembre

Evento eccezionale per il piccolo ma sempre più attivo e funzionale Teatro Defferrari, nel centro storico di Noli, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, e per la Filarmonica “Amici dell’Arte”, in una settimana ricca di impegni per l'associazione

Giovedì 4 settembre il gruppo di musica popolare “I Cantambanco” proporrà una rivisitazione in quartetto con voce di alcuni canti e brani musicali popolari liguri e piemontesi nella frazione di Tosse, presso lo spazio adiacente al ristorante Elios.

Venerdì 5 settembre, alle ore 21:15 in cattedrale, il Coro Polifonico Città di Loano, diretto dal maestro Mattia Pelosi, eseguirà il “Gloria” di Antonio Vivaldi e altri capolavori vocali barocchi. La serata sarà in collaborazione con l’Associazione Musicale Loanese nell’ambito della rassegna “Musica e Parola”, organizzata a Noli dalla filarmonica locale in collaborazione con la cattedrale di San Pietro e con il contributo di Comune e Fondazione “A. De Mari”.

Infine, domenica 7 settembre un’inaspettata quanto mai gradita “prima volta”. Sarà quella del famoso pianista e compositore Maurizio Mastrini, che presenterà a Noli un Recital per pianoforte grazie alla collaborazione tra le due associazioni “Musicamica” di Genova e Filarmonica “Amici dell’Arte”. Il concerto si terrà alle ore 21:15 presso il Teatro Defferrari e sarà ad ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti.

Pianista eclettico ma indiscusso genio musicale, ricercatore e innovatore dello spettacolo, Maurizio Mastrini è definito dalla critica “uno dei maggiori pianisti e compositori incontaminati del panorama musicale e strumentale internazionale”. La sua vita creativa musicale si esprime nel suo eremo in Umbria, lontano dal vortice della vita quotidiana. Ciò lo rende incontaminato nelle sue creazioni e carico di emozioni che trasmette con le sue composizioni. E’ stato definito “cuore selvaggio” per questo suo modo di essere e vivere un po’ “solitario” ma con un cuore che quando lo senti suonare esprime emozioni a tutto tondo. Le sue composizioni sono un anello di congiunzione tra i canoni classici della musica e la nuova Musica Classica Contemporanea, attraverso uno studio di ricerca colto ed emozionale, che si fonde, in alcune frasi, con la dodecafonia, ma senza recepire la durezza armonica di quest’ultima. Molte composizioni sono minimaliste, altre hanno una concezione matematica, alcune fatte di pochissime note, perché “anche poche note possono far emozionare e far piangere una persona”, sostiene il maestro. Altre invece presentano una tale abbondanza di suoni da far pensare a un’orchestra.

Redazione

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