Il 4 settembre di 444 anni fa, Onzo, piccolo borgo sulle alture di Albenga, si costituiva in Libero Comune. Nasceva così l’esperienza passata alla storia come la Repubblica di Onzo. Gli abitanti, dopo aver cacciato il signorotto locale e dato alle fiamme il suo castello, riconquistarono la libertà dai Genovesi, dotandosi di Statuti e norme proprie. Un’autonomia che sarebbe durata oltre due secoli, fino all’annessione al Regno d’Italia.
Come ogni anno, l’anniversario viene ricordato da Giuliano Arnaldi, onzese, operatore culturale e capogruppo di minoranza nel Consiglio comunale. Arnaldi ha reso disponibili gratuitamente, in modo permanente, attraverso l’archivio digitale della Fondazione Tribaleglobale – di cui è direttore – un imponente patrimonio di documenti e materiali sulla storia della comunità consultabile QUI.
Tra i contenuti consultabili online si trovano la copia anastatica degli Statuti del 1581, il censimento delle opere d’arte antiche custodite nelle cappelle del borgo e molto altro, per riscoprire le radici di una piccola ma orgogliosa repubblica che per secoli ha saputo autogovernarsi.
Giuliano Arnaldi ha simbolicamente presentato in questa ricorrenza anche una articolata interpellanza al Sindaco Sandro Piccardo, invitandolo a “presentare un programma organico e preciso di eventi che valorizzino la storia del nostro paese anche alla luce del bisogno di cultura e democrazia così attuale in questi tempi difficili, a partire da una adeguata celebrazione del prossimo anniversario della Costituzione di Onzo in Libero Comune che cadrà il 4 settembre 2026, e di attivarsi affinché l’unica copia degli Statuti torni a casa in quella occasione per restarvi definitivamente”.
“Democrazia, libertà, rispetto della persona sono valori da difendere, come testimoniano i tempi difficili che stiamo vivendo” dice Arnaldi“ e anche la storia orgogliosa della nostra piccola Comunità può essere d’aiuto per non smarrire la bussola della memoria.





