Politica - 08 settembre 2025, 15:51

Presidio ad Albenga per il Ppi dell'ospedale, anche il Movimento Indipendenza in piazza con cittadini e operatori

Il coordinatore provinciale Marabello: "Gli amministratori locali si impegnino per potenziare il nosocomio con l'istituzione di tutti i reparti specialistici e il Pronto Soccorso"

Presidio ad Albenga per il Ppi dell'ospedale, anche il Movimento Indipendenza in piazza con cittadini e operatori

Ci sarà anche il Movimento Indipendenza, rappresentato dal coordinatore di Savona e provincia e membro della Direzione Nazionale Fabrizio Marabello, al presidio organizzato giovedì 11 settembre in Piazza San Michele ad Albenga, a partire dalle ore 18, a difesa del Ppi dell'ospedale Santa Maria di Misericordia.

"Lo scopo - ricorda Marabello - è quello di sensibilizzare in maniera tangibile gli amministratori locali affinché si arrivi al potenziamento del nosocomio con l'istituzione di tutti i reparti specialistici e alla conseguente riapertura del Pronto Soccorso. Solo in questo modo sarà possibile garantire h24 un valido servizio sanitario a favore dei 63 mila abitanti del comprensorio e dei turisti"

Nel 2012 Marabello aveva aderito (nell'interesse di Ceriale sua città di residenza), alla prima protesta di massa contro lo smantellamento dell'ospedale Santa Maria di Misericordia (e la conseguente chiusura del Pronto Soccorso) voluto dal governo regionale di centro-sinistra guidato da Claudio Burlando. Nel 2022, ancora membro di Fratelli d’Italia, aveva partecipato al corteo svoltosi ad Albenga con l'obiettivo di evitare la chiusura o il ridimensionamento dei servizi. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, sindaci della zona e persino del vescovo, era stata organizzate per contrastare i tagli e le politiche regionali della giunta di centro-destra ritenute inadeguate alla sanità locale. Una presenza che sollevò malumori all'interno del partito di Giorgia Meloni, in quanto facente esso parte della coalizione guidata dal governatore Toti. 

Marabello aveva allora replicato dichiarando che "la salute delle persone non deve avere nessun colore politico", aggiungendo che "simili decisioni non avvicinano le persone alla cosa pubblica".

Redazione

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