Politica - 10 settembre 2025, 13:23

Simonetti (Europa Verde): "Con lo spostamento a monte della ferrovia crollerà il numero di passeggeri"

"Il raddoppio della tratta Finale Ligure–Andora è auspicabile, ma non con un tracciato poco funzionale che accresce il rischio alluvionale"

"La Liguria aspetta da tempo un serio investimento nel trasporto in grado di essere finalmente competitivo con l’uso dell’auto. Il raddoppio della tratta Finale Ligure – Andora è fortemente auspicabile, ma non giustifica un tracciato privo di funzionalità che aumenta il rischio alluvionale". Cosi commenta Simona Simonetti, co-portavoce regionale di Europa Verde. 

"Martedì 2 settembre è stata presentata una osservazione di Europa Verde (firmatari il co-portavoce nazionale Angelo Bonelli e la co-portavoce ligure Simona Simonetti) in cui si evidenziano i rischi idrogeologici e di funzionalità dello spostamento del tracciato. Il nuovo tracciato ferroviario, spostato verso le aree interne, non rispetta i piani di bacino regionali e aumenta il rischio alluvione e il rischio geologico per l’attraversamento di frane attive e quiescenti. Interferisce con le falde di acqua potabile, in una zona con forte carenza di acqua potabile. Infine, viola la L. R. n. 9/85 che vieta di aprire nuove strade e sentieri, asportare o danneggiare rocce, minerali e fossili nella riserva regionale del Rio Torsero. In altre parole, aumenta il rischio". 

"Una scelta irresponsabile che non ha nemmeno motivazioni di funzionalità del servizio: infatti lo spostamento delle stazioni fuori dalle città ne riduce la fruibilità. Se il tempo per raggiungere la stazione supera i 15 minuti si ha un drastico calo dell’utilizzo del mezzo come dimostrato dallo studio dell’ISTAT. Dal punto del rapporto costo / beneficio il tracciato individuato delocalizzando le stazioni fuori dai centri abitati comporterà una diminuzione dell’accessibilità della stazione con conseguente crollo dell’utenza pendolare che utilizza il treno", aggiunge. 

"A Loano per esempio la stazione viene cancellata e sostituita con una fermata a Borghetto fuori dal paese. Il ponente ligure ha urgentemente bisogno di rinforzare il servizio ferroviario ma questo è già possibile prima di aumentare la portata raddoppiando i binari.
Il trasporto ferroviario in Liguria è stato depotenziato negli ultimi 30 anni: l’offerta è diminuita e le stazioni molto spesso abbandonate". 

"Nel 1988 la tratta Finale Ligure – Andora era identica. Ogni giorno fra Genova e Albenga viaggiavano 26 treni (diretti senza cambi) di cui 3 notturni. Oggi quasi 40 anni dopo la tratta Genova Albenga ha 18 treni (il 30% in meno). Nessuno notturno. Per rafforzare il trasporto ferroviario in provincia di Savona occorre ripristinare immediatamente il numero di treni che viaggiavano nel 1988 e individuare un tracciato che non aumenti il rischio idrogeologico e non sposti le stazioni fuori dai centri abitati", conclude. 

Redazione

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