Attualità - 17 settembre 2025, 14:37

Sciopero dei dipendenti portuali, l'Autorità portuale respinge le accuse dei sindacati: "Disponibilità al dialogo, ma nessuna forzatura contrattuale"

La nota di Palazzo San Giorgio dopo la mobilitazione di martedì 16 settembre: "Determinati a tutelare e ascoltare i dipendenti, assicurando al tempo stesso efficienza, stabilità e continuità operativa"

All’indomani dello sciopero dei dipendenti dell'Autorità Portuale proclamato nella giornata di martedì 16 settembre, da Palazzo San Giorgio arriva una secca smentita alle accuse rivolte verso l’ente dalle organizzazioni sindacali.

La replica è arrivata con una nota ufficiale, dove l'AdSp ricorda l’incontro avvenuto nella giornata di lunedì 15 settembre tra il segretario generale, il direttore del personale, i sindacati di categoria (Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti), e la RSA dell’ente, «con l’obiettivo di favorire un confronto in merito allo sciopero proclamato per martedì 16 settembre e alle motivazioni che lo hanno determinato».

In quell'occasione, «in un’ottica di piena disponibilità al dialogo – spiega l’Adsp – era stata proposta la proroga al 15 ottobre dell’entrata in vigore dell’Ordine di Servizio che, per ragioni esclusivamente di carattere organizzativo, ha previsto lo spostamento di un dipendente presso la sede di Savona».

Contestualmente era stata avanzata anche l’ipotesi di un tavolo di lavoro che, si legge nella nota, «riconoscendo con senso di responsabilità il disagio manifestato da alcuni dipendenti in conseguenza di tale provvedimento, peraltro in linea con numerosi precedenti del tutto analoghi occorsi negli anni, possa definire in modo condiviso le modalità procedurali da adottare per eventuali futuri trasferimenti».

L’Adsp sottolinea di aver offerto, tramite il segretario generale, «la disponibilità a proseguire con immediatezza le trattative per il rinnovo della contrattazione di secondo livello, pur non avendo ricevuto da parte sindacale la piattaforma rivendicativa richiesta nel giugno scorso, nonché a programmare incontri e riunioni con le rappresentanze sindacali sui principali temi riguardanti l’organizzazione interna dell’Ente e sulle tematiche più volte sollevate nel corso degli ultimi anni».

L’incontro si è concluso con un nulla di fatto e le braccia incrociate nella giornata di martedì. «Nonostante tali aperture, si è dovuto registrare un atteggiamento di totale chiusura da parte sindacale, culminato con l’abbandono del tavolo da parte dei una delle delegazioni sindacali presenti, la delegazione Filt-Cgil di Genova, proprio in un momento in cui il confronto sembrava poter trovare uno sbocco positivo».

«Esprimiamo rammarico per l’esito dell’incontro - si legge nella nota - ma respingiamo con fermezza ricostruzioni non rispondenti al vero. Va infatti sottolineato come la volontà di confronto non sia mai mancata, come dimostrato dai numerosi incontri svolti, e come non sia mai stata presa in considerazione alcuna ipotesi di alterare o disattendere il quadro contrattuale nazionale di riferimento. Confermiamo, per altro, che le strutture sono pienamente operative anche nei loro vertici sia nella sede di Savona che in quelle di Genova, altresì che il direttore di scalo di Savona, utilizzando la possibilità di proroga del pensionamento prevista dalle normative, è stato confermato nel suo ruolo tra i primi atti dell'allora commissario Paroli, assicurando quindi la continuità delle decisioni e di ogni attività utili al miglior funzionamento dell’ente».

Infine, l’Amministrazione dell'Autorità Portuale, che rivendica di aver «in questi anni sempre riconosciuto e sostenuto l’impegno dei propri dipendenti», auspica «che tale situazione non venga ulteriormente strumentalizzata, anche al di là della volontà delle parti coinvolte, per influenzare la nuova governance dell’ente e le decisioni strategiche di rilievo per l’intero sistema portuale che essa sarà chiamata ad assumere»

Questo ribadendo, inoltre, «la ferma determinazione a tutelare e ad ascoltare i propri dipendenti, assicurando al tempo stesso l’efficienza, la stabilità e la continuità operativa indispensabili al buon funzionamento dei porti, infrastrutture strategiche per il territorio e per l’intero Paese».

Redazione