"La raccolta differenziata è un dovere civico, ma deve essere organizzata con modalità coerenti con il contesto sociale e territoriale. La Liguria è la regione con l’indice di vecchiaia più alto d’Italia e la provincia di Savona ne rappresenta il picco: in un territorio così anziano e turistico serve un sistema semplice, pratico ed efficace, non complesso e fonte di frustrazione". Così Alice Marino, promotrice della petizione che ha raccolto oltre 5.000 firme a sostegno dei cassonetti intelligenti in tutta la città e curatrice del gruppo Savona intelligente interviene sulla raccolta porta a porta.
"I cittadini continuano a ricevere messaggi negativi da Sea-S e amministrazione - spiega Marino - che portano avanti una campagna punitiva fatta di multe, cartellini gialli, denunce. In una fase delicata come quella che stiamo vivendo, il linguaggio é importante, i cittadini hanno bisogno trasparenza e incoraggiamento. Il problema di questi giorni dovuto all’allerta meteo, é grave, se i rifiuti restano in strada, si genera un impatto sulla Terra e sul rispetto che merita; se restano in casa per giorni, si creano criticità igieniche che mettono a rischio la salute dei cittadini".
"In entrambi i casi si tratta di un disservizio grave ed è dunque indispensabile che i ritiri vengano effettuati nel primo giorno utile dopo l’allerta, e non al turno successivo: i tempi di attesa sarebbero eccessivi, con conseguenze anche per gli operatori che si troverebbero costretti a raccogliere manualmente migliaia di sacchetti (ad esempio quelli della plastica), con rischio concreto di infortuni e malattie. Alcune aziende, come ad Albisola, ritirano sempre; altre, come la SEAS, non lo fanno. Gli operatori raccontano fatica e carenza di risorse, con la prospettiva di un lavoro ancora più gravoso nei mesi invernali".
"È evidente - spiega - che, se non si è in grado di garantire i servizi previsti dal bando, non ci si dovrebbe candidare a gestirli. Proprio per questo è importante un movimento cittadino: quando si nota un comportamento sbagliato o un abuso di potere contrario al buon senso, è doveroso segnalarlo e avviare un percorso che porti a un cambiamento reale".
E conclude Marino: "La vera sfida, però, non è soltanto raccogliere meglio, ma ridurre i rifiuti alla fonte. Bisogna aiutare i cittadini a scegliere strategie di consumo più sostenibili e promuovere politiche che favoriscano lo sfuso e riducano gli imballaggi. É vero che sulla Terra siamo ospiti, siamo solo di passaggio. E proprio per questo la riflessione deve partire da qui, iet nunc, ora e subito, è necessario che le cose funzionino bene, senza ulteriori rinvii. La città deve presentarsi meravigliosa, degna degli obiettivi prefissati, all’altezza delle aspettative di chi la vive ogni giorno e di chi la visita. Infine ricordiamo che a breve verrà comunicata la data del consiglio monotematico: invitiamo tutti i cittadini interessati al tema".





