“Il rinvio dell’entrata in vigore del Regolamento europeo sulla Deforestazione va nella giusta direzione e rappresenta un primo passo importante verso una revisione necessaria, che abbiamo sollecitato più volte come Coldiretti, a livello nazionale e territoriale. Una misura che, così com’era concepita, rischiava di colpire ingiustamente le imprese agricole e forestali del nostro territorio, senza garantire reali benefici ambientali”.
Sono il presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e il delegato confederale Bruno Rivarossa a commentare con soddisfazione l’annuncio del rinvio del Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR).
“La preoccupazione principale per le imprese liguri – proseguono Boeri e Rivarossa – era legata al forte aggravio burocratico che questo regolamento avrebbe comportato, con un impatto diretto sulla competitività delle nostre aziende rispetto ai concorrenti internazionali. Parliamo di realtà produttive che già oggi devono confrontarsi con una normativa europea tra le più stringenti al mondo, e che avrebbero visto aumentare ulteriormente gli oneri amministrativi senza alcun beneficio concreto né per l’ambiente né per il mercato”.
“Non si può parlare di sostenibilità senza tenere conto della sostenibilità economica delle imprese - continuano i due rappresentanti dell'associazione -. Serve una normativa che tuteli davvero l’ambiente, ma che sia al tempo stesso applicabile, chiara e sostenibile per chi ogni giorno lavora la terra, alleva, gestisce i boschi. Accogliamo quindi con favore il fatto che il regolamento EUDR venga ora incluso nel processo di revisione e semplificazione ‘Omnibus’, così da armonizzarlo con le reali esigenze operative del settore primario”.
Boeri e Rivarossa concludono ricordando come sia indispensabile anche rivedere le classificazioni di rischio dei Paesi terzi, come il Brasile: “Non possiamo accettare che prodotti provenienti da Paesi con standard ambientali e sanitari inferiori ai nostri entrino liberamente nel mercato europeo, andando a minare gli sforzi che i nostri agricoltori fanno ogni giorno per garantire qualità, tracciabilità e rispetto dell’ambiente”.





