All’ex convento del Carmine di Laigueglia i lavori sono iniziati, con il montaggio della rete di protezione e i cartelli sul cancello di via del Carmine. Nel frattempo, il neonato Comitato per la salvaguardia del Borgo Antico del Carmine ha raccolto in pochi giorni oltre 400 firme di laiguegliesi, in prevalenza, e turisti che hanno a cuore la tutela del sito storico.
Al centro del dibattito c’è il destino dello storico edificio, che con la chiesetta del Carmine, costruita nel 1648, rappresenta una testimonianza identitaria del borgo. Secondo i rendering esposti, la proprietà avrebbe in programma una ristrutturazione che prevede anche demolizioni e nuove costruzioni dallo stile moderno. Un progetto che, per i cittadini, rischia di cancellare l’anima del luogo. “Non abbiamo nulla contro il cambio di destinazione d’uso – racconta Marialuisa Gentile, anima e portavoce del comitato – ma mi spiace vedere un progetto che cancella tracce storiche così importanti. Vederlo sostituito da 'scatole bianche' senza anima è doloroso”.
Lo stesso sindaco Giorgio Manfredi ha espresso in più occasioni forte preoccupazione: "L’impatto ambientale del nuovo progetto è pessimo. Faremo tutto quanto in nostro potere per evitare che questa bruttura venga realizzata e per tutelare la bellezza di Laigueglia".
Intanto, ieri sera si è svolto un primo incontro tra Comitato e Amministrazione, alla presenza del primo cittadino, che ha spiegato: "Dopo diversi contatti con i rappresentanti dell'impresa costruttrice, ieri sera con il vicesindaco Ing Zancanaro abbiamo incontrato la presidente ed alcuni rappresentanti del comitato. È stato un incontro aperto e propositivo, abbiamo ascoltato le loro istanze e rappresentato le informazioni acquisite. L'ufficio tecnico comunica che il progetto non è stato oggetto di alcuna variante, e che la licenza e l'autorizzazione all'ampliamento con piano casa del piccolo immobile retrostante la chiesetta sono stati rilasciati nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei vincoli esistenti. L'amministrazione ha ribadito il massimo impegno per continuare l'opera di mediazione intrapresa".
I membri del Comitato hanno già anche contattato la Soprintendenza per fissare un appuntamento che ha l'obiettivo di rappresentare la situazione e chiedere l’apposizione di un vincolo monumentale sulla chiesetta, che custodisce la “Pala d’altare” del Seicento raffigurante la Madonna del Carmelo con il Bambino Gesù. Da giorni è stato anche richiesto l’accesso agli atti da parte del Comitato, che ai primi di ottobre potrà visionare tutta la documentazione relativa al progetto.
Anche l’Associazione Vecchia Laigueglia ha preso posizione. “Le informazioni ad oggi disponibili - dicono - non permettono di formulare un parere fondato e pertanto riteniamo indispensabile visionare gli atti ufficiali del progetto, convinti che la trasparenza sia un diritto dei cittadini e una condizione necessaria per un confronto corretto e costruttivo . Riteniamo comunque fin d'ora che qualsiasi intervento in quell’area debba essere progettato con grande attenzione al contesto storico, architettonico e paesaggistico, nel rispetto della memoria di un luogo che appartiene alla comunità di Laigueglia”.
L’Associazione Vecchia Laigueglia, a tal proposito, intende ora confrontarsi con tutte le parti per contribuire “con spirito costruttivo, a soluzioni che sappiano conciliare le esigenze di riuso edilizio con la tutela dell’identità culturale del nostro borgo”.





