E' arrivata dopo una discussione conclusasi all'una di notte, l'approvazione da parte del Consiglio Comunale di Finale Ligure della mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, presentata dalla consigliera Simona Simonetti.
Il testo approvato impegna il sindaco e la giunta finalese non solo a sollecitare il Governo italiano al riconoscimento della nazione palestinese. E' anche un atto con il quale l'assemblea della cittadina rivierasca riconosce un proprio sostegno alla popolazione di Gaza.
“La discussione è stata impervia - spiega la consigliere proponente - La maggioranza ha chiesto di modificare il testo originario, subordinando il riconoscimento dello Stato di Palestina al rilascio degli ostaggi e al fatto che Hamas non faccia parte del governo. In altre parole, si voleva riproporre la proposta della premier. Mi sono rifiutata perché si trattava di due precondizioni contraddittorie. Non è ragionevole non voler riconoscere Hamas e vincolare il riconoscimento dello Stato di Palestina al fatto che esso rilasci gli ostaggi. Non è necessario chiedere l’esclusione di Hamas, in quanto il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ha dichiarato all’Assemblea delle Nazioni Unite che Hamas non farà parte del governo della Palestina”.
Durante il confronto, la maggioranza ha proposto dapprima l’astensione sulla mozione presentata dalla consigliera, riservandosi di presentare un proprio testo, che aveva portato al sostegno anche del consigliere Montanaro di "Impegno X Finale" e dei due membri di maggioranza Luca Battaglieri e Giuseppe Testa.
La mediazione successiva ha infine portato a una riformulazione della mozione con tre azioni distinte e non subordinate, ossia: la richiesta di riconoscere lo Stato di Palestina, la richiesta di liberare gli ostaggi e la richiesta di non riconoscere Hamas. Soluzione che ha trovato l'unanimità dei consensi escluso l’assessore Umberto Luzi “che ha annunciato la propria contrarietà e ha abbandonato l’aula al momento del voto”.
Simonetti sottolinea il valore politico del voto: “L’unanimità è il cuore del significato di questa mozione. Attesta come la necessità di riconoscere il diritto all’esistenza del popolo palestinese e quindi il loro diritto ad avere uno Stato sia un sentimento diffuso e trasversale. Io faccio parte di quella generazione che, studiando sui libri di storia il genocidio degli ebrei da parte della Germania nazista, si è chiesta come abbiano potuto non fare niente quelli che sapevano. Oggi questa generazione sa cosa succede in Palestina, e non può girarsi dall’altra parte. Non possiamo ignorare che il popolo palestinese, per continuare a esistere, ha bisogno che tutti noi lo gridiamo a gran voce”.





