“Ieri sera in consiglio comunale abbiamo votato favorevolmente al nuovo regolamento della consulta del volontariato e al piano di protezione civile con la relativa revisione. Sono tutti strumenti importanti per la nostra comunità, che vanno sostenuti senza esitazione. Tuttavia, c’è un aspetto da sottolineare: il COC, il Centro Operativo Comunale, da cui vengono coordinate tutte le misure di sicurezza durante le emergenze, deve essere ospitato in un edificio sicuro. Oggi purtroppo non è così. L’attuale capannone che ospita il COC non risponde a caratteristiche antincendio e antisismiche adeguate. Parliamo di una struttura che in caso di calamità rischierebbe di non garantire la piena operatività in sicurezza. È un paradosso pensare di gestire un’emergenza da un luogo che, per primo, non offre garanzie di sicurezza. Il discorso è semplice: dobbiamo mettere in sicurezza l’hotspot stesso da cui dipende la protezione della città. Solo così potremo essere certi che, di fronte a un evento calamitoso, chi deve coordinare i soccorsi possa farlo senza rischi. Come consigliere di minoranza, inoltre, ho scelto di astenermi come forma di protesta rispetto al comportamento antidemocratico del sindaco, che ha deciso di escludere l’opposizione dai tavoli di confronto sui progetti della città, come avvenuto nel corso dell’ultimo Tavolo Verde. Una scelta che, seppur legittima, penalizza il dibattito e priva la comunità di un contributo pluralista. Per questo motivo non sono intervenuto nel corso della seduta consiliare, ma ho comunque votato le pratiche in discussione in base alle mie idee e convinzioni. In merito all’atteggiamento non inclusivo del sindaco, nei prossimi giorni spiegherò ai cittadini con maggiore chiarezza la mia posizione”.
Lo dichiara il consigliere comunale albenganese Nicola Podio.
*In allegato il documento in formato PDF contenente la corrispondenza tra il sindaco di Albenga e il consigliere Podio.





