Attualità - 02 ottobre 2025, 08:13

Emergenza educatori per studenti con disabilità a Savona, Pesavento (CNDDU): "Tutela dei diritti e richiesta intervento urgente"

La preoccupazione del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

Emergenza educatori per studenti con disabilità a Savona, Pesavento (CNDDU): "Tutela dei diritti e richiesta intervento urgente"

"Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime seria preoccupazione per la situazione delle scuole superiori savonesi, dove la riduzione dei fondi destinati agli educatori rischia di compromettere l’effettivo esercizio del diritto all’istruzione degli studenti con disabilità, sancito dall’articolo 34 della Costituzione e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Al primo di ottobre, numerosi istituti non hanno ancora ricevuto comunicazioni certe sugli importi disponibili, rendendo incerta la presenza degli educatori e, con essa, l’attuazione dei Piani Educativi Individualizzati, strumenti fondamentali per garantire l’autonomia e la partecipazione attiva degli studenti". 

Ad affermarlo è il presidente, professor Romano Pesavento, chre aggiunge: "Il tavolo tecnico convocato presso la Provincia, che ha visto la partecipazione di dirigenti scolastici e rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha evidenziato come la mancanza di risorse certe impedisca di attivare in modo pienamente efficace i servizi educativi. Ogni ritardo nell’assegnazione degli educatori integra una lesione dei diritti umani degli studenti, limitando la possibilità di sviluppare competenze, relazioni sociali e autonomia personale, in piena violazione dei principi sanciti dalla Legge 104/1992 e dal D.Lgs. 66/2017. La dirigente Maria Laura Tasso, dell’istituto “Boselli-Alberti-Mazzini-Da Vinci”, segnala come oltre novanta studenti rischino di iniziare l’anno scolastico senza il supporto necessario, una situazione che non costituisce solo un disagio organizzativo ma un reale pregiudizio educativo e sociale". 

"Il CNDDU ritiene urgente che le istituzioni competenti intervengano senza ulteriori indugi per garantire l’erogazione immediata delle risorse, distribuendole secondo criteri proporzionali e trasparenti, in base al numero di studenti con disabilità e alle ore di assistenza previste dai PEI. È altrettanto necessario che le scuole possano anticipare l’impiego degli educatori già contrattualizzati, anche attraverso strumenti contrattuali flessibili previsti dalla normativa vigente, così da assicurare continuità educativa fin dai primi giorni dell’anno scolastico. In parallelo, le scuole dovranno rimodulare temporaneamente i PEI per garantire l’assistenza prioritaria agli studenti con maggior bisogno, senza compromettere i diritti fondamentali degli altri studenti, nel pieno rispetto delle Linee Guida MIUR e dei principi di equità e inclusione", aggiunge. 

"È imprescindibile che Provincia, USR e istituti scolastici attivino un coordinamento costante e trasparente, comunicando alle famiglie in maniera chiara le tempistiche di nomina degli educatori e la disponibilità dei fondi. Solo così si potrà evitare che la scuola, luogo di formazione e socializzazione, diventi un contesto di ingiustizia e discriminazione indiretta. L’inclusione scolastica, fondamento costituzionale e diritto umano inderogabile, non può subire rallentamenti burocratici o riduzioni lineari dei fondi. La continuità educativa, la tutela dell’autonomia e la partecipazione piena degli studenti con disabilità devono essere garantite attraverso un piano operativo chiaro, vincolante e immediatamente attuabile, con risorse adeguate stanziate a livello provinciale anche per gli anni successivi, prevenendo così nuove situazioni emergenziali". 

"Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rimane vigile e attivo nel monitoraggio della situazione, sostenendo scuole e famiglie e richiamando le istituzioni al rispetto dei diritti fondamentali. Gli studenti con disabilità meritano attenzione immediata, certezza dei servizi e continuità educativa, senza compromessi di alcun genere. La tutela dei diritti civili e il principio di inclusione scolastica non ammettono rinvii né alibi burocratici: è compito di tutte le istituzioni garantire che la scuola sia, in ogni condizione, luogo di uguaglianza e sviluppo personale", conclude il professor Pesavento.

Redazione

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